Milano allagata, De Corato: "C’è un problema legato alla manutenzione dei tombini"

De Corato mette in discussione l'attuale contratto tra Palazzo Marino e Amsa per via, a suo dire, dei mancati interventi di manutenzione. Le sue parole

Gli allagamenti

“Acqua alta a Milano! La Giunta comunale della città, troppo impegnata a realizzare le sue piste ciclabili si è dimenticata di pulire i tombini”. A tuonare così subito dopo il nubifragio è l'ex vice sindaco di Milano ed assessore regionale alla sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato che punta il dito sulla manutenzione dei tombini.

Video: l'aqua del Seveso inonda tutto

“Non hanno scuse: non siamo in autunno, dove cadono le foglie, siamo in estate e per quanto accaduto nelle ultime ore hanno delle oggettive responsabilità. I video sul web - le parole di De Corato - non lasciano scampo: via Elvezia, via Canonica, via Lorenteggio completamente allagate. Insomma, ogni zona della città ha il suo piccolo torrente. Poco più di due mesi fa, a causa di un nubifragio, la città era nella stessa identica situazione di oggi”.

De Corato poi mette in discussione l'attuale contratto tra Palazzo Marino e Amsa, proprio per via, a suo dire, dei mancati interventi di manutenzione. “L’intera Milano, quando si verificano queste bombe d’acqua, si allaga, indipendentemente dall’esondazione del Seveso e del Lambro. Questo significa che c’è un problema legato alla manutenzione dei tombini. Con il centrodestra al governo della città di Milano venivano disostruiti annualmente da Amsa tutti i 130mila tombini delle strade del capoluogo lombardo. Per quelli che invece, nonostante l’intervento, rimanevano intasati interveniva il settore strade del comune insieme ad Amsa e veniva rotto il manto stradale per poter risolvere il problema con l’utilizzo di un sifone. Adesso, a fronte dei continui allagamenti bisogna rivedere l’attuale contratto con Amsa: evidentemente ora gli interventi sui pozzetti sono esigui rispetto al necessario”.

Ponte Lambro: il tombino salta per la pressione. Video

“Dieci anni fa, il cavallo di battaglia del centrosinistra quando era all’opposizione della Giunta Moratti, era appunto quello dell’esondazione dei fiumi in città. Ricordo che quando da vice sindaco dovetti affrontare l’esondazione, il centrosinistra meneghino espose lo striscione contro Letizia Moratti. Ora, proprio gli autori di quel gesto, gli assessori comunali Granelli e Maran, con responsabilità di amministratori della città cosa dicono? Il primo rivendica l’eccezionalità dell’evento, gli altri per ora tacciono. A distanza di anni dovrebbero almeno chiedere scusa a chi governava Milano allora. Per i fiumi, - conclude De Corato - a rilento, qualcosa sta venendo fatto, ma per il resto, i tombini, siamo all’anno zero”.

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