Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Porta Magenta / Via San Vittore

San Vittore, detenuto picchiato: pm chiede processo per 11 poliziotti indagati

Sul corpo dell'uomo sono stati trovati segni lasciati da un tirapugni

Il pubblico ministero Leonardo Lesti ha chiesto il rinvio a giudizio per gli undici ispettori e agenti di polizia penitenziaria indagati perché avrebbero picchiato e minacciato Ismail Ltaief, il 50enne tunisino detenuto nel carcere milanese di San Vittore. Sul corpo dell'uomo sono stati trovati segni lasciati con dei tirapugni.

Le violenze

La vittima è un ex tossicodipendente, in carcere per il tentato omicidio di un uomo al Parco delle Rose, e sarebbe stato picchiato e minacciato dai poliziotti affinché non rilasciasse la sua testimonianza in un processo nei confronti degli agenti penitenziari del Carcere di Velletri. L'uomo aveva denunciato questi ultimi nel 2011 per furti in mensa e percosse. I pestaggi a San Vittore sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2017.

Gli undici ispettori e agenti di polizia penitenziaria, che al momento non lavorano più a San Vittore, rispondono delle accuse di intralcio alla giustizia, lesioni, falso e sequestro di persona. L'ultimo di questi tre reati è imputato solo ad alcuni dei poliziotti, per aver ammanettato e confinato il tunisino nella stanza assegnata ad uno degli agenti sotto inchiesta, nel corso di uno dei pestaggi.

A costituirsi parte civile nel processo, oltre al 50enne, anche il suo compagno di cella, un 30enne sudamericano che avrebbe a sua volta subito minacce da uno degli imputati.

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