Cronaca Sempione / Viale Emilio Alemagna

"Non mi hanno fatto entrare in discoteca", la denuncia di una ragazza diabetica di 25 anni

Respinta perché aveva con sé un succo e dello zucchero. Il locale: "Un problema di sicurezza"

L'Old fashion di Milano (foto del locale/Fb)

"Oggi voglio che si sappia quello che mi è accaduto ieri sera. Perchè mi rendo conto sempre di piu in che paese viviamo. Ieri sera per la prima volta mi hanno fatto sentire una merda, qui a Milano all'entrata di una discoteca abbastanza conosciuta, ovvero l'Old Fashion: mi hanno privata dell'entrata perchè, in quanto diabetica, avevo con me nella borsa tre bustine di zucchero, e un succo di frutta in caso di emergenza ipoglicemica". È la dura denuncia di M.F., ragazza di 25 anni, affetta di diabete di tipo 1, su Portalediabete.org, sito web che si occupa della patologia.

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Il fatto è avvenuto nella serata di mercoledì 8 novembre quando la giovane era andata nel locale per festeggiare la laurea di una sua amica, ma una volta arrivata all'ingresso è stata bloccata. Il motivo? Le tre bustine di zucchero e un succo di frutta. "Il buttafuori, buono solo da buttare nell'umido per quanto fosse viscido, ha detto che non si puó portare nulla dentro di alimentare, che se volevo entrare dovevo buttare le cose che avevo con me — ha denunciato la ragazza —. Io ho ribadito che sono diabetica spiegando tutto e per quale motivo avessi con me lo zucchero, ribadendo che in quei casi bisogna essere tempestivi e lui continuava a dire che potevo portare solo con me 'la medicina' perché lo zucchero non serve. Io ho mostrato il mio certificato, mortificata di fronte a una decina di persone che erano con me per festeggiare la laurea di una mia amica".

Il certificato non è bastato, anzi: "sono stata respinta con la risposta 'Stai a casa' alla mia domanda 'allora in questi casi che dovrei fare io!?'. Trovo che l'ignoranza sia ingiustificata e più di tutto la presunzione di fronte a qualcosa che sconosci.  Trovo che lo schifo che circola in discoteca sia nocivo miliardi di volte in più di tre semplici bustine di zucchero. Mi dispiace che l'ignoranza porti sempre a una discriminazione. Questo come in altri casi".

La risposta del titolare del locale

“È solo un problema di sicurezza – ha commentato il titolare della discoteca – purtroppo non possiamo consentire l’ingresso nel locale di sostanze di cui non possiamo accertare la natura, e questo è impossibile da fare su due piedi alla porta. Alla ragazza è stato consentito l’ingresso delle medicine; quanto a zucchero e acqua, invece, è stato spiegato che ne avrebbe potuto avere quanto ne voleva, una volta all’interno”. “Sono convinto – ha precisato il titolare – che lei sia in buona fede e non si sia inventata la storia solo per il fatto che non sia stata fatta entrare. Però, i nostri operatori alla porta ogni sera hanno a che fare con migliaia di persone e di casi diversi; hanno autorizzato l’ingresso delle medicine e sono certo che hanno spiegato alla giovane che, se avesse lasciato la borsa al guardaroba, una volta dentro avrebbe potuto prendere e tenere con sé tutto lo zucchero di cui aveva bisogno. Se poi qualcuno ha usato toni sbagliati, ammesso che ciò che dice la ragazza sia vero, sono io il primo a scusarmi”.

La replica dell'esperto
 

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