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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Sei lavoratori 'morti di amianto': manager di Atm indagati per omicidio colposo e lesioni

Le vittime, secondo le indagini della procura, sono morte per una prolungata esposizione all'amianto nei tunnel delle metropolitana milanese. Indagati due ex direttori generali

Sarebbero morti per lavorare. Sarebbero morti perché l'ambiente in cui tutti i giorni lavoravano li avrebbe uccisi lentamente. E la colpa, secondo la procura, potrebbe essere di chi avrebbe dovuto vigilare e assicurarsi che nulla di tutto ciò accadesse. 

Due ex direttori generali di Atm, Elio Gambini - in carica dal 1988 al 1995 -, e Roberto Massetti - suo successore fino al 2001 - sono indagati dai pm del tribunale di Milano per le ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni gravi. 

Secondo il pm Maurizio Ascione, che ha iscritto i due nel registro degli indagati e che sembra pronto a chiedere il rinvio a giudizio, gli ex manager sarebbero in qualche modo responsabili della morte di sei operati dell'azienda municipalizzata dei trasporti. 

Le vittime - operai, elettricisti e autisti di mezzi pubblici - sarebbero morte a cause di una prolungata esposizione all'amianto, che i dipendenti avrebbero respirato nei tunnel delle linee metropolitane cittadine. L'ipotesi di reato di lesioni gravi, invece, è in riferimento alla malattia di altri due lavoratori, anche quella - secondo i pm - causata dall'amianto. 

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