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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Castello / Piazza Castello

Palazzo Marino si attiva per il "Caso Caravaggio"

Un pool di esperti chiarirà se i disegni sono stati effettivamente tracciati dalla mano di Merisi. Palazzo Marino, nel frattempo, starebbe studiando una azione legale nei confronti dei ricercatori bresciani

Il comune di Milano si attiva contro Curuz e Fedrigolli, i due storici che hanno visto Caravaggio nei bozzetti del fondo Peterzano. L'avvocato di Palazzo Marino tra poche ore consegnerà a Stefano Boeri, assessore alla Cultura, alcuni pareri sull'azione legale da intraprendere. Le accuse ipotizzate contro i due studiosi sarebbero: procurato allarme, lesione all'immagine dell'istituzione e alla reputazione di una funzionaria pubblica e la pubblicazione non autorizzata dei novantasei bozzetti del fondo Peterzano.

Disegni attribuiti a Caravaggio

La vicenda è iniziata lo scorso cinque luglio quando Curuz e Fedrigolli, studiosi bresciani, hanno dichiarato all'Ansa — e poi "al mondo" tramite un ebook "Giovane Caravaggio, le cento opere — di aver scoperto 96 disegni originali di Merisi in una raccolta di fogli che il comune di Milano possiede dal 1924. Colpito di sorpresa, il mondo culturale meneghino si è subito animato. Molti studiosi si dicevano scettici in merito alla "sensazionale scoperta", mentre altri gridavano alla "bufala".

Disegni attribuiti a Caravaggio

L'assessore alla Cultura aveva affermato che sarebbero subito partite le verifiche. Così è stato. Boeri ha in questi giorni di caldo africano ha messo insieme una squadra volta a verificare se quanto affermato dal duo Curuz Fedrigolli sia vero. La squadra di esperti che esamineranno i bozzetti è composta da: Maria Teresa Fiorio, Giulio Bora, Claudio Salsi e Francesca Rossi. Mentre sarà un giudice a dire se l'ebook sul "Giovane Caravaggio" nasconda profili di reato.

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