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Chi è Don Alberto Barin, il cappellano di San Vittore arrestato per abusi

Diceva di credere profondamente alla possibilità che nell'uomo il bene prevalesse sul male. E si domandava "C'è speranza in un carcere?", "c'è fiducia in queste persone inquiete?"

Chi è Don Alberto Barin, il sacerdote arrestato nel pomeriggio di martedì 20 con l'accusa di molestie sessuali ai danni di 6 detenuti di San Vittore. Vive da 15 anni nella casa circondariale di piazza Filangeri, ne è il cappellano.

Come raccontava nel 2006 ildue.it le sue giornate le passava tra incontrando i detenuti, parlando e pregando con loro.
"Crede profondamente alla possibilità che nell'uomo il bene prevalga sul male - scriveva il sito d'informazione - e forse anche per questo riesce a cogliere ogni piccolo segno di speranza che può nascere anche dietro le sbarre".
La sua giornata cominciava con il canto "The kingdom of God" alle 8 e 30 nella cripta di San Vittore. Poi ogni giorno riceveva un foglio con i nomi di tutti i nuovi detenuti.
Nella chiacchierata con Il due il prete si chiedeva "C'è speranza in un carcere?", "c'è fiducia in queste persone inquiete?". Il sacerdote descriveva la sua esperienza nel carcere come forte "perché permette di conoscere l'uomo e me stesso".
Parole che oggi assumono un senso preoccupante dopo l'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip ai danni del cappellano.
 
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