Cronaca

Sconto di pena per il prete condannato per abusi sessuali su un 15enne

Don Mauro Galli condannato in Appello a 5 anni e mezzo. In primo grado erano stati oltre 6

Da sei anni e quattro mesi a cinque anni e mezzo. Sconto di pena in Appello per don Mauro Galli, l'ex parroco di Rozzano, 42 anni, accusato di abusi sessuali commessi nel dicembre del 2011 su un ragazzino allora 15enne. 

La Corte d'Appello meneghina ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado concedendo uno sconto di pena al prete, che nel 2018 era stato condannato in primo grado a sei anni e quattro mesi.  Adesso, con le attenuanti generiche, la nuova sentenza ha portato la condanna a cinque anni e sei mesi nonostante la richiesta della procura generale di "ribadire" quanto già deciso tre anni fa. 

"L’impianto accusatorio è stato confermato, lui è incensurato e così gli è stato riconosciuto uno sconto di pena. Ci può stare", ha commentato la madre della vittima, presente in aula al momento della lettura della sentenza. 

Tutta la vicenda

La presunta violenza al centro dell'inchiesta, coordinata dal pm Lucia Minutella, e poi del processo sarebbe avvenuta la sera del 19 dicembre 2011 nel letto matrimoniale di una casa di proprietà della chiesa di Sant'Ambrogio di Rozzano. 

La querela contro il sacerdote era stata presentata dalla presunta vittima - nel frattempo diventata maggiorenne - nel 2014, quando don Galli aveva già fatto altre esperienze a Legnano, dove è stato vicario parrocchiale e incaricato della Pastorale giovanile, e al Niguarda, dove ha ricoperto il ruolo di cappellano dell’ospedale. 

Il prete ha sempre respinto le accuse. "Non l'ho abbracciato, non l'ho toccato e non ho mai compiuto atti sessuali con lui", aveva detto il don a maggio del 2018 in udienza. "Quella notte - la linea difensiva di Galli - mi sono svegliato due volte: la prima per il forte russare del ragazzo e la seconda dopo averlo sentito gridare. L'ho trovato con una gamba e un braccio fuori dal letto e così l'ho afferrato per metterlo in sicurezza". Il prete aveva poi ripetuto di non aver mai abusato del giovane che - secondo lui - lo avrebbe accusato "perché avrebbe fatto sue opinioni sentite da altri su quello che era accaduto".

Subito dopo la condanna, anche Mario Zanchetti, avvocato difensore del prelato, aveva ribadito la linea spiegando che dormire con un 15enne "è un comportamento estremamente grave soprattutto per un educatore e un sacerdote, ma non è un reato penale. I sacerdoti - aveva aggiunto il legale - non devono neppure pensare di dormire nello stesso letto con un 15enne. Non è una leggerezza, ma una cosa gravissima dal punto di vista ecclesiale. Non a caso, dopo quella vicenda la carriera pastorale di Don Galli è stata rovinata”.

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