Cronaca

Sconto di pena per il prete condannato per abusi sessuali, la curia: "Resta sospeso"

Il tribunale di Milano ha concesso uno sconto di pena a Don Mauro Galli, ex parroco di Rozzano

È stata ridotta a cinque anni e sei mesi in corte d'appello la pena di don Mauro Galli, ex parroco di Rozzano, 42 anni, accusato di abusi sessuali commessi nel dicembre del 2011 su un ragazzino allora 15enne. Il sacerdote, tuttavia, continuerà a restare lontano dalla vita pubblica: l’Arcidiocesi di Milano, attraverso una nota, ha confermato che don Galli "resta sospeso da ogni incarico pastorale e non può esercitare pubblicamente il ministero sacerdotale".

Tribunali italiani ma non solo, nei giorni scorsi si è conclusa la valutazione da parte del Tribunale ecclesiastico regionale lombardo e il processo canonico "prosegue secondo le disposizioni date dalla Sede Apostolica". Dalla curia arrivano anche le scuse: "In attesa di conoscere l’esito finale di questi procedimenti, l’Arcidiocesi desidera ancora una volta esprimere la propria vicinanza alla vittima, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno ingiustamente sofferto".

Tutta la vicenda

La presunta violenza al centro dell'inchiesta, coordinata dal pm Lucia Minutella, e poi del processo sarebbe avvenuta la sera del 19 dicembre 2011 nel letto matrimoniale di una casa di proprietà della chiesa di Sant'Ambrogio di Rozzano. 

La querela contro il sacerdote era stata presentata dalla presunta vittima - nel frattempo diventata maggiorenne - nel 2014, quando don Galli aveva già fatto altre esperienze a Legnano, dove è stato vicario parrocchiale e incaricato della Pastorale giovanile, e al Niguarda, dove ha ricoperto il ruolo di cappellano dell’ospedale. 

Il prete ha sempre respinto le accuse. "Non l'ho abbracciato, non l'ho toccato e non ho mai compiuto atti sessuali con lui", aveva detto il don a maggio del 2018 in udienza. "Quella notte - la linea difensiva di Galli - mi sono svegliato due volte: la prima per il forte russare del ragazzo e la seconda dopo averlo sentito gridare. L'ho trovato con una gamba e un braccio fuori dal letto e così l'ho afferrato per metterlo in sicurezza". Il prete aveva poi ripetuto di non aver mai abusato del giovane che - secondo lui - lo avrebbe accusato "perché avrebbe fatto sue opinioni sentite da altri su quello che era accaduto".

Subito dopo la condanna, anche Mario Zanchetti, avvocato difensore del prelato, aveva ribadito la linea spiegando che dormire con un 15enne "è un comportamento estremamente grave soprattutto per un educatore e un sacerdote, ma non è un reato penale. I sacerdoti - aveva aggiunto il legale - non devono neppure pensare di dormire nello stesso letto con un 15enne. Non è una leggerezza, ma una cosa gravissima dal punto di vista ecclesiale. Non a caso, dopo quella vicenda la carriera pastorale di Don Galli è stata rovinata”.

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