Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Milano, donna di sessanta anni “regala” un rene e salva quattro persone in tutta Italia

La donna ha portato a termine una "donazione samaritana" e il suo rene, dopo incroci tra trapianti e donazioni, ha innescato una catena che ha salvato quattro persone in tutta Italia

La donazione è avvenuta al Policlinico - Foto repertorio

Una staffetta di solidarietà, con un rene al posto del testimone. Un vero e proprio miracolo medico, per numero di interventi e tempi. 

È bastato il gran cuore di una donna di sessanta anni milanese, naturalmente rimasta anonima, per dare il là a una serie di trapianti in diversi ospedali d’Italia, che hanno regalato una nuova vita a quattro persone che lei neanche conosce. 

Per la seconda volta in Italia, e anche la prima volta era accaduto a Milano, una donna ha deciso di donare in modo “samaritano” - ovvero senza sapere a chi sarebbe stato destinato - un rene. Il “regalo” - avvenuto lo scorso 5 luglio al Policlinico - ha messo in moto un’incredibile macchina di solidarietà che ha permesso a quattro persone - tre maschi e una donna - di ricevere un trapianto. Ma non solo. Perché quattro parenti degli operati - pronti alla donazione ma incompatibili con i propri familiari - hanno a loro volta donato permettendo di salvare gli altri pazienti in una magnifica catena di reciproco aiuto. 

Il rene della donatrice samaritana è andato all’ospedale di Pisa, mentre un parente del malato pisano ha donato un proprio rene a un paziente compatibile nella stessa città. A sua volta il secondo donatore pisano ha donato un rene all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena. Da qui è partita l’ultima staffetta con un donatore senese, anche lui parente dell’uomo che ha ricevuto il trapianto, che ha donato un rene all’azienda Papa Giovanni XXIII di Bergamo. 

“Questo caso - ha spiegato il ministro della salute Beatrice Lorenzin, sottolineando la singolarità del caso - è di particolare rilevanza perché grazie alla donazione da vivente cross-over è stato possibile incrociare in successione tutti i donatori e i riceventi delle coppie - idonei al trapianto da vivente ma incompatibili tra di loro a livello immunologico o per gruppo sanguigno - creando una catena di donazioni e di trapianti”.

La serie di trapianti e donazioni ha richiesto un lavoro complessivo in sala operatoria di trentatré ore e ha coinvolto cinquantacinque persone, tra medici, infermieri, rianimatori e poliziotti che hanno che hanno trasportato gli organi con la Lamborghini in dotazione, percorrendo circa un migliaio di chilometri.

Il tutto grazie ad una buona samaritana milanese. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Milano, donna di sessanta anni “regala” un rene e salva quattro persone in tutta Italia

MilanoToday è in caricamento