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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca

Presa l'altra "mantide", la donna che drogava (e rapinava) gli uomini conosciuti online

In manette una 40enne. Il suo modus operandi identico a quello di un'altra donna finita in cella

L'incontro online, prima virtuale, con uomini che diventavano possibili prede e poi un caffè per conoscersi. Ma la donna non cercava compagnia. Dopo aver sorseggiato qualcosa insieme, infatti, qualcuno si è sentito male accusando un malore e perdendo i sensi. E trovandosi poi con il portafogli più leggero. 

Una donna di quarant'anni, di origine cubana, è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria perché sospettata di aver portato a termine due rapine, una consumata e l’altra solo tentata, sempre nel comune di Cornate d’Adda. Un copione già visto, che ricorda molto un'altra storia di cronaca brianzola avvenuta sempre nello stesso angolo di Brianza Vimercatese con un altro uomo narcotizzato e finito con l'auto contro un muro dopo aver perso i sensi: quella della mantide della Brianza, la 50enne di Roncello che scioglieva benzodiazepine nelle bevande agli uomini per derubarli ora condannata in primo grado dal Tribunale di Monza a sedici anni e cinque mesi di carcere.

I malori dopo un caffè con una donna del mistero

I due episodi di cui è accusata la 40enne cubana - Lindys P.F. - si sono verificati un giorno dopo l’altro. Con due incidenti identici. E sul luogo dello schianto - almeno in un caso - c’era una donna misteriosa: proprio la quarantenne adesso finita in carcere.

A condurre le indagini, dopo la denuncia di una delle vittime, sono stati i carabinieri della stazione di Bellusco. Nella serata di giovedì e poi di venerdì della scorsa settimana due uomini, entrambi ultracinquantenni, giunti in Brianza da comuni fuori provincia, sono stati sorpresi da un malore mentre erano alla guida della propria auto. Uno di loro ha perso i sensi ed è finito contro la recinzione di un’abitazione, schiantandosi. È stato soccorso in codice rosso e trasferito in elicottero in ospedale a Milano. Quando si è svegliato non aveva più 650 euro che teneva in un marsupio. Ma sul luogo del sinistro gli agenti della polizia locale quando sono intervenuti avevano notato una donna, apparentemente estranea ai fatti. Una circostanza strana, così come strani erano parsi quei malori che subito si è ipotizzato potessero essere ricondotti alla somministrazione di sostanze narcotizzanti diluite nel caffè.

Uomini narcotizzati e derubati

Così sono iniziate le indagini tramite le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, il racconto di testimoni e le perquisizioni. Secondo quanto emerso, la donna avrebbe conosciuto occasionalmente le vittime virtualmente e le avrebbe successivamente incontrate. A casa sua sono stati trovati alcuni bicchieri di carta da caffè “ritenuti pertinenti ai reati e alcuni farmaci contenenti benzodiazepine, depressori del sistema nervoso centrale che inducono sensazioni di stordimento e sonno”, specificano dal comando provinciale dei carabinieri di Monza e Brianza. La donna si trova ora in carcere in vista dell’udienza di convalida.

Intanto le indagini proseguono e non si esclude che potrebbero esserci altre vittime: se qualcuno dovesse essere rimasto vittima di una rapina o di un furto in circostanze analoghe può rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Vimercate. 

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