Milano, è la Pasqua dei posti di blocco: maxi controlli su viali, autostrade e tangenziali

Polizia, ghisa, finanza e carabinieri passeranno al setaccio tutti gli spostamenti

Sole, temperature miti e maxi controlli delle forze dell'ordine sulle principali arterie stradali. Saranno questi i tratti distintivi del weekend di Pasqua 2020. L'obiettivo di polizia, ghisa, finanza e carabinieri è solo uno: intercettare i milanesi, bloccati in casa da oltre un mese per le restrizioni scattate per contenere il coroanvirus, che stanno pensando di abbandonare la città per una fuga al mare, in montagna o anche soltanto per una scampagnata fuoriporta.

L'aumento dei controlli era stato annunciato nei giorni scorsi dal primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala, in un suo videomessaggio sui social. "Mi sono confrontato con il prefetto e stiamo rafforzando e rafforzeremo il controllo sulle strade — aveva chiosato Sala —. Ci saranno pattuglie e blocchi da parte della polizia locale ma anche della stradale e dei carabinieri. Li vedrete in giro per le nostre strade e nel weekend di Pasqua, nei giorni può venire più la tentazione di andare in giro".

I primi effetti si sono visti nella giornata di giovedì 9 aprile quando otto pattuglie dei carabinieri hanno fermato (letteralmente) quasi ogni auto che attraversava Piazzale Loreto, uno degli snodi più trafficati della città. Nelle prossime ore i controlli diventeranno più serrati, saranno sorvegliati gli imbocchi autostradali e delle tangenziali, ma anche le strade che portano verso l'hinterland. L'obiettivo è uno solo: far muovere solo chi ha una reale motivazione.

Da lunedì a giovedì sono state controllate 63.920 persone. Le multe? Sono state 2.450, mentre le denunce per falsa attestazione a pubblico ufficiale sono state 8.

La mobilità dei lombardi cresce continuamente

La mobilità in Regione Lombardia continua a crescere nonostante le restrizioni e con l'avvicinarsi delle festività pasquali i numeri tendono ad aumentare giorno dopo giorno. Il quadro emerge da un'analisi sulle celle telefoniche svolta dalla Regione attraverso i dati (anonimi) delle compagnie telefoniche.

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Secondo i dati della Regione nella giornata di martedì (l'ultimo report disponibile) il 40% dei lombardi ha effettuato uno spostamento: i tecnici lo hanno rilevato attraverso i cambi di cella alle quali si agganciano gli smartphone. "È un dato molto alto, ben quattro punti sopra alla percentuale di una settimana fa", aveva chiosato il vicepresidente della Regione Lombardia.

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