Cronaca Via Filippo Meda

Smantellato il "take-away" della droga sulla Milano-Como

Gli spacciatori venivano lasciati la mattina nei pressi delle aree di sosta della Milano-Como. I clienti, simulando guasti alle autovetture, si fermavano per comprare le sostanze stupefacenti

Spacciavano sulle piazzole di sosta dell’autostrada Milano-Como. Automobili e furgoni si fermavano a lato del guard-rail, simulando guasti all’autovettura, e aspettavano il pusher che riforniva di droga i clienti, che — successivamente — si dileguavano in fretta dopo l’acquisto. Un sistema drive-in, come se fosse un comune fast food.

L’indagine, durata un anno e condotta dagli investigatori del commissariato di Rho-Pero, ha smantellato l’organizzazione mettendo in manette tredici persone e sequestrando quindici chili di sostanze stupefacenti. Diestro questo drive in della droga si celava una organizzazione italo-marocchina.

I nord africani venivano accompagnati la mattina sul luogo di spaccio da un italiano, identificato dalle autorità come Marco S., un malvivente legato alla criminalità calabrese con diversi precedenti. L’uomo aveva, inoltre, il compito di rifornire di stupefacenti altri spacciatori che smerciavano al dettaglio nella zona di Rho e comuni limitrofi. A fine giornata i marocchini si accordavano con il capo per tornare nelle loro abitazioni con un incasso che variava tra i 10mila e i 15mila euro giornalieri.

Gli ordini da parte degli acquirenti venivano sempre effettuati telefonicamente. Talvolta i clienti mandavano sms poco prima del loro arrivo, in modo da dare ai nord africani la possibilità di confezionare la droga. Le sostanze venivano tagliate sul posto non solo con bicarbonato, ma anche con altre sostanze più pericolose. Tra tutte anche il  “Karkourubi”, un prodotto importato direttamente dal Marocco. 

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