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Cronaca

Neo detenuto al Beccaria cerca di introdurre droga in carcere, scoperto

Il fatto lunedì 4 luglio. La droga lanciata da esterni verso il campo da calcio

Erano appena stati arrestati e hanno tentato di portare la droga (con complicità esterne) nel carcere minorile Beccaria. Ma sono stati scoperti. L'episodio è avvenuto nella giornata di lunedì 4 luglio. A riferirlo è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. 

Protagonista uno dei nuovi "ristretti", che alle sei del pomeriggio ha chiesto di poter scendere nel campo da calcio per ritrovare l'orologio che gli era caduto giù. Accompagnato dagli agenti, il ragazzo è sceso e ha raccolto l'orologio. 

Poco dopo ha chiesto di essere nuovamente accompagnato (con un altro detenuto) perché, a suo dire, all'orologio mancava un pezzo. Richiesta acconsentita: ma stavolta uno dei due giovani, nel campo da calcio, ha cercato di nascondere nei pantaloni un pezzo di hashish.

I poliziotti penitenziari hanno immediatamente bloccato il tentativo. Evidentemente l'hashish era stato "lanciato" verso il campo da calcio dall'esterno. "Questo ennesimo rinvenimento di stupefacente destinato a detenuti, scoperto e sequestrato in tempo dall’alto livello di professionalità e attenzione dei baschi azzurri in servizio nel carcere minorile di Milano, a cui vanno le nostre attestazioni di stima e apprezzamento, evidenzia una volta di più come sia reale e costante il serio pericolo che vi sia chi tenti di introdurre illecitamente sostanze stupefacenti in carcere", è il commento di Donato Capece, segretario nazionale del sindacato, che riferisce il fatto insieme al segretario lombardo Alfonso Greco. 

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