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La droga sequestrata

La droga sequestrata

Chili di cocaina, marijuana e hashish "Chapo": preso il pusher con la cantina 'stupefacente'

In manette un 40enne, fermato dalla Squadra Mobile. La sua base operativa a Muggiò

La casa l'aveva lasciata "pulita", così da essere tranquillo in caso di controlli della polizia. E anche in macchina portava con sé giusto lo "stretto indispensabile", per lo stesso motivo. Quello che non poteva sapere, però, è che tutte quelle attenzioni erano praticamente inutili perché giorno dopo giorno gli agenti gli hanno stretto la rete intorno e alla fine lo hanno incastrato. 

Un uomo di 40 anni, un cittadino italiano con precedenti, è stato arrestato dagli agenti della squadra Mobile di Milano con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato in possesso di oltre due chili di droga. 

A bloccarlo sono stati gli uomini della VI sezione, guidati dal dirigente Massimiliano Mazzali, che nell'ultimo periodo hanno "lavorato" sullo spaccio nelle zone nord di Milano. Gli investigatori sono così arrivati al 40enne e hanno notato che si spostava di continuo tra una casa di Muggiò, in Brianza, Sesto San Giovanni e proprio il capoluogo meneghino. 

Giovedì pomeriggio, durante l'ennesimo pedinamento, i poliziotti hanno deciso di fermare l'uomo mentre era in auto a Sesto e di perquisirlo. Addosso gli hanno trovato qualche dose di cocaina - evidentemente da consegnare - e un mazzo di chiavi, che apriva la porta dell'appartamento di Muggiò. Nell'abitazione gli agenti hanno sequestrato qualche altro grammo di "coca", ma soprattutto un secondo mazzo di chiavi, che ha "guidato" gli investigatori alla cantina. 

Lì i poliziotti hanno scoperto il vero deposito del 40enne: all'interno c'erano infatti 620 grammi di cocaina, 430 grammi di marijuana, 1 chilo e 200 grammi di hashish - con impresso il logo "Chapo", forse in onore del famoso narcos messicano - e 4.050 euro in contanti. Il pusher, la cui residenza ufficiale non era a Muggiò, è stato quindi portato in carcere in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto. 
 

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