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Cronaca

Spaccio nel carcere di Bollate, coinvolti tre detenuti. Sequestrati 35 chili di droga

Sgominata una banda di nove persone. Sequestrati 35 chili di droga. L'indagine dal 2018

Nove arresti per traffico di sostanze stupefacenti, fra cui tre detenuti del penitenziario di Bollate che fruivano del beneficio del lavoro all’esterno, e il sequestro di 35 chilogrammi di marijuana e hashish, 113 grammi di cocaina, una pistola calibro 9 e numerose cartucce. È il risultato dell’operazione "Christmas Tree", che si è conclusa giovedì mattina fra Milano e Pavia ad opera di oltre cinquanta uomini del nucleo investigativo regionale della Lombardia della polizia penitenziaria, coordinati dal nucleo centrale nazionale.

L’indagine, partita dalla segnalazione del comandante di Bollate e coordinata dalla procura della Repubblica di Milano, ha avuto inizio nel 2018 ed ha permesso agli investigatori di individuare nove persone, fra liberi cittadini e detenuti, che alimentavano il mercato dello stupefacente anche all’interno della struttura penitenziaria. 

Microcamere in carcere

I tre detenuti con permesso lavorativo, in particolare, durante la permanenza fuori dal carcere si procuravano la droga e poi la rivendevano all'interno del penitenziario. L’installazione di diverse microtelecamere ha consentito agli investigatori di rinvenire e sequestrare ingenti quantitativi di droga all’interno di un box auto, appositamente affittato da alcuni degli indagati come deposito per lo stoccaggio dello stupefacente.

Con gli arresti, disposti dal gip del Tribunale di Milano ed eseguiti dai poliziotti penitenziari, è stata posta fine ad un importante traffico di droga che avveniva sia dentro il carcere milanese che all’esterno della struttura.

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