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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Truccazzano

Droga nel terreno vicino al cimitero: sgominata banda, sequestrati 24 chili di droga

E' durata un anno l'indagine dei carabinieri di Vigevano. La banda operava in una vasta zona dell'hinterland di Milano

Avevano organizzato un grosso giro di spaccio di eroina e cocaina in una vasta area dell'hinterland di Milano. Sono stati scoperti a partire da un episodio marginale: il 25 aprile 2019, in occasione del concerto di Ultimo a Vigevano, i carabinieri della città ducale hanno intercettato un'auto guidata da un marocchino che arrivava da Abbiategrasso. L'auto presentava parecchie parti interne svitate e staccate, e l'uomo (il 26enne E.A., irregolare, incensurato e senza fissa dimora) non aveva i documenti in ordine. I militari hanno così controllato la vettura scoprendo una seconda targa di auto e, soprattutto, un pacco con mezzo chilo di eroina avvolto in scotch e nascosto nello schienale del sedile passeggero.

Arrestato E.A. in flagranza per spaccio, i carabinieri hanno iniziato le indagini per capirci di più. E così hanno scoperto la "rete" di cinque spacciatori, tra cui lo stesso 26enne, che smerciavano eroina e cocaina tra Rho, Milano Bisceglie, Cassano d'Adda, Corsico, Lodi, San Donato e San Giuliano. La droga era nascosta in un appartamento di Milano e sotterrata presso il cimitero di Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano (Milano).

Una svolta nelle indagini è avvenuta il 6 aprile 2020, quando i militari hanno trovato sei panetti con tre chili di eroina e un panetto con 300 grammi di cocaina sotto terra, a circa trenta centimetri, vicino a quel cimitero. Nella notte del primo maggio, poi, i carabinieri hanno intercettato a Truccazzano le tre auto in uso agli altri quattro spacciatori della banda, che però si sono accorti di essere osservati e ne hanno abbandonata una sul posto. Tutti sono stati però rintracciati (a Pieve Emanuele e a Rho) e arrestati per spaccio in concorso tra loro. Si tratta del 38ene N.A., pregiudicato domiciliato a San Giuliano; del 21enne N.A., domiciliato a Pieve Emanuele, incensurato; del 51enne pregiudicato E.H.A., domiciliato a Pieve Emanuele; e del 41enne incensurato L.A., domiciiliato a Pieve Emanuele: tutti marocchini come il primo pusher della banda arrestato nel 2019.

A bordo delle auto sono stati trovati quasi 20 chili di eroina, oltre al materiale per confezionare le dosi da vendere: una pressa artigianale, un frullatore, una bilancia elettronica, sacchetti di plastica e contenitori. Perquisendo le abitazioni degli arrestati, i carabinieri hanno trovato e sequestrato 35.550 euro in contanti, ammassati in un bidone di plastica, quasi certamente provento dello spaccio.

L'ultimo ritrovamento risale al 4 e al 9 maggio, sempre nei dintorni del cimitero della frazione di Truccazzano: i carabinieri, insieme ai cani del nucleo di Casatenovo e della polizia locale di Milano, hanno trovato altri 357 grammi di eroina in un sacchetto per surgelati, oltre a due bilancini, un telaio in ferro per pressare lo stupefacente in "panetti" e altro materiale, tutto sotterrato.

Il bilancio finale dell'indagine è di cinque arrestati oltre al sequestro di 23,5 chili di eroina (per un valore di circa 235 mila euro) e 266 grammi di cocaina (per un valore di 10 mila euro), che ai pusher avrebbero fruttato però almeno il triplo. E poi i 35.550 euro in contanti.

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