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Botte, sputi, pestaggi e armi: ecco i folli blitz della banda dei ventenni. Video

Droga ed estorsioni: sei ragazzi arrestati giovedì dalla finanza

 

Giovani, ma spietati. Violenti, aggressivi, pronti a fare la voce grossa e a mostrare i muscoli quando ce n'era bisogno. Sei uomini - tutti ragazzi tra i 20 e i 29 anni - sono stati arrestati all'alba di giovedì dalla guardia di finanza di Pavia in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di spaccio ed estorsione. 

Le manette sono arrivate tra la provincia pavese e quella di Milano al termine di una lunga inchiesta ribattezzata "Conti in sospeso" e coordinata dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto Andrea Zanoncelli.

Il lavoro delle fiamme gialle è partito dal monitoraggio dello spaccio nel centro di Pavia durante le notti di movida. Da lì - spiegano dalla Gdf in una nota - gli investigatori hanno "tracciato" i numerosi clienti abituali per poi ricostruire la "fitta rete di vendita", che ha permesso di arrivare fino "al dominus del sodalizio criminale", che era "a capo di una banda di ventenni".

Non solo droga, però. Perché - sempre stando a quanto riferito dalla finanza - il gruppo era anche specializzato nelle estorsioni e quando c'era qualcuno che non riusciva a pagare "la banda minacciava e picchiava violentemente le proprie vittime"

E quei blitz feroci, quasi come a voler conservare un ricordo, venivano registrati e conservati sui cellulari dei componenti della banda, che adesso è stata completamente sgominata. 

In cella sono finiti F.T. - un 22enne di Rosate “capo” e “picchiatore” del gruppo, come lo definisce la finanza -, P.C., un 28enne di Besate con un duplice ruolo di custode della marijuana e di picchiatore - , F.B., un 24enne di Motta Visconti che conservava la cocaina - e S.S. un 29enne di Besate che aveva il ruolo di “tesoriere” e “autista”.

E quando loro non bastavano intervenivano D.C. - 22 anni - e L.R.L. - 25 anni - che avevano, spiega la finanza, "l’esclusivo compito di prelevare, con sconsiderata violenza e forza intimidatrice, il denaro dovuto al gruppo criminale".
 

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