Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca via Antoine Watteau 7

Quattro intossicati al Leo per la "Festa del raccolto". Ed è bagarre

Nella stessa sera, 9 ragazzi intossicati per sostanze stupefacenti: 5 in una discoteca e 4 al Leoncavallo. Il centrodestra attacca, risponde il centro sociale: "Solo campagna elettorale"

In merito al caso di giovani ricoverati per un mix di droghe dopo aver partecipato alla «Festa della semina» al Leoncavallo, è intervenuto Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia: «I centri di aggregazione giovanili non devono essere luoghi dove i nostri ragazzi rischiano la propria vita con feste a base di alcol e droga: per questo il Leoncavallo deve essere chiuso al più presto, proprio perchè è ormai divenuto una sorta di zona franca, dove tutto è lecito». Sulla scia del presidente del Consiglio anche il vicesindaco Riccardo De Corato e l'assessore comunale alla Salute Giampaolo Landi in giornata hanno criticato il centro, auspicandone la rapina chiusura.

"AGGRAPPATI AL POTERE" - Subito è arrivata la replica piccata del Leoncavallo, con il portavoce Daniele Farina: «È cominciata la campagna elettorale! Ancora una volta vogliono far diventare il Leoncavallo argomento di discussione elettorale. De Corato e Landi evidentemente sanno che se ne stanno per andare e prima di farlo hanno intenzione di ritirare fuori vecchi schemi politici. Ma non si rassegnano, sono aggrappati alle poltrone e con i tentacoli ai loro posti di potere. Il giorno in cui la Consulta boccia i super poteri ai sindaci e sancisce di fatto l'illegalità di molte delle ordinanze del, l'assessore alla Salute e il vice sindaco non trovano niente di meglio che sparare ad alzo zero ancora una volta contro il Leoncavallo».

"SOLO 4 RAGAZZI INTOSSICATI AL LEONCAVALLO" - «Ecco allora che un sabato sera a Milano l'intossicazione di 9 ragazzi di cui 5 vengono da una discoteca e 4 dal Leoncavallo, diviene il fatto da sbattere in prima pagina e della discoteca neanche il nome e di notizie come questa se ne sentono tutte le sere in tutte le metropoli del mondo, solo qui sono motivo di speculazione da parte degli sceriffi che su questo iniziano la loro campagna elettorale. Se la prendono con una festa, quella della semina, che si tiene ogni anno ad è occasione di dibattito e ritrovo per tutti gli antiproibizionisti milanesi. La discussione quest'anno verteva su un progetto di legge regionale sui farmaci a base di cannabinoidi. Ma Palazzo Marino cos'ha fatto realmente? Dove sono le politiche di prevenzione e di riduzione del danno? Perchè ancora una volta non si pongono delle domande sull' efficacia delle loro politiche sicuritarie e repressive?».

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