Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Precotto / Piazzale Martesana

Spaccia cocaina nel suo locale, poi prende a gomitate la polizia: bar chiuso e lui arrestato

Nascondeva cocaina e hashish all'interno del suo bar, il Divino Caffè di piazzale Martesana

La polizia di Stato, nell'ambito dell'attività di prevenzione e controllo del territorio e di monitoraggio dei locali pubblici mediante i sistematici servizi finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, ha sospeso la licenza al bar “Divino Caffè” di Milano. Il Questore ha disposto il decreto di sospensione della licenza, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps dell’esercizio commerciale in piazzale Martesana 4. Resterà chiuso per 15 giorni dal Commissariato di “Villa San Giovanni”.

L’articolo 100 del Tulps prevede che il questore possa sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Clienti con precedenti e droga

Per quanto riguarda “Divino Caffè”, di piazzale Martesana dai controlli che hanno portato a identificare parecchi avventori gravati da precedenti di polizia. Non solo. Il Commissariato di polizia “Greco Turro” ha predisposto un servizio di controllo, avendo avuto notizia che il gestore, compagno della titolare, occultasse sotto la cassa del bancone dosi di stupefacente da spacciare ai clienti che fingevano di ordinare consumazioni varie.

Il gestore spacciatore aggredisce i poliziotti

Il 21 marzo 2019, secondo la questura, alle 17, sono stati identificati all’interno del locale sette avventori, di cui tre con precedenti penali e di polizia, anche per reati contro la persona e il patrimonio. Nel corso del controllo, all’improvviso il gestore ha colpito un agente con una violenta gomitata, tentando di gettare nel water il contenuto di un sacchetto in cellophane. Alla fine di una colluttazione gli agenti riporteranno contusioni plurime alle braccia e alle gambe (entrambi con una prognosi di sette giorni).

Nella circostanza l’uomo ha continuato a stringere il sacchetto con la sostanza stupefacente (risultata successivamente cocaina, 17 grammi, rispetto a quello iniziale di 30-40 grammi circa).

I poliziotti hanno esteso la perquisizione a tutto il locale dove è stata rinvenuta altra droga: due confezioni avvolte in stagnola di cocaina, aventi un peso lordo di 0,20 e 0,52 grammi in cucina, nonché un pezzo di hashish di circa 10 grammi, a fianco alla cassa.

La perquisizione inoltre è stata effettuata anche al domicilio del gestore e della titolare, dove rinvenivano una somma, che per ammissione della donna era provento dell’attività di spaccio. L’uomo, già gravato da pregiudizi penali, è stato arrestato: deve rispondere del reato previsto dall’articolo 73 del D.P.R. 309/1990 e di resistenza a pubblico ufficiale.

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