La protesta degli animalisti contro la vendita di Foie Gras da Eataly

"Foie Gras - Solo crudeltà" si legge sullo striscione portato venerdì sera da "Essere Animali" davanti al punto vendita Eataly Smeraldo di Milano

La protesta

"Foie Gras - Solo crudeltà" si legge sullo striscione portato venerdì sera da "Essere Animali" davanti al punto vendita Eataly Smeraldo di Milano. Con un flashmob l'associazione chiede a Eataly di cessare la vendita di questo prodotto di lusso, fonte di estrema sofferenza per gli animali sottoposti ad alimentazione forzata.

Recentemente Essere Animali ha diffuso sul sito StopFoieGras.org un nuovo reportage girato negli allevamenti francesi e lanciato la campagna "#ViaDagliScaffali". Immagini crude, che hanno trovato già il sostegno di 55mila cittadini con la petizione online e quello di un nome importante della grande distribuzione: Pam/Panorama ha infatti aderito alla campagna e immediatamente rimosso il foie gras dai suoi 153 punti vendita.

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"Le immagini della nostra indagine condotta in Francia non lasciano dubbi sull'estrema crudeltà del foie gras, derivante dall'alimentazione forzata di oche e anatre. Pam/Panorama è stata la prima azienda che ha aderito alle richieste di 55.000 firmatari della nostra petizione che chiede di toglierlo dagli scaffali. Adesso aspettiamo una scelta etica anche da parte di Eataly e gli altri nomi della grande distribuzione come Conad, Bennet, Esselunga, Carrefour e Auchan. Eataly sostiene di vendere foie gras proveniente da animali allevati in modo consapevole, all'aperto e alimentati con mais non ogm. In realtà tutte le anatre e oche allevate per il foie gras vivono per un breve periodo in recinti esterni, prima di essere rinchiuse in gabbia e nutrite forzatamente più volte al giorno con un lungo tubo metallico, inserito in profondità nello stomaco", dicono gli attivisti.

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