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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

"Abbonamenti per Ecopass? Non se ne parla". Duro il comitato referendario

Mentre entra sempre più nel vivo il dialogo tra comune e commercianti, i promotori dei referendum ambientali si fanno sentire contro ipotesi di deroghe o particolari sconti ad alcune categorie

Il trio Croci - Fedrighini - Cappato si ribella all'idea che si introducano abbonamenti o particolari deroghe sull'ecopass. Come si sa, la maggioranza sta cercando un accordo coi commercianti del centro, che sono molto contrari all'estensione del pagamento di ecopass a tutti i veicoli.

"Rischia di diventare l'ennesimo provvedimento all'italiana", avvertono all'unisono i tre esponenti del comitato promotore dei referendum sull'ambiente. "Piuttosto si facciano le finestre orarie: chi entra in centro all'ora di punta pagherà molto, mentre nelle ore meno caotiche avrà degli sconti".

Enrico Fedrighini ha fatto notare che "fino a oggi si sono risparmiate 9,3 milioni di ore di coda all'anno e con la trasformazione in congestion charge il risparmio potrebbe diventare di 30 milioni di ore".

Edoardo Croci ha rimarcato: "La nostra proposta iniziale? 5 euro per tutti i veicoli, tranne quelli commerciali per i quali la tassa dovrebbe essere di 10 euro. Chi va a fare visita a un parente malato ha forse meno diritti di chi va a fare carico e scarico di merce?".

Ha concluso Marco Cappato: "Maran ha impostato correttamente il dialogo con i commercianti, sia chiaro però che l'esito referendario obbliga il comune a trasformare ecopass in una congestion charge, in cui tutti pagano. Un diverso provvedimento andrebbe contro la volontà degli elettori milanesi e dovrebbe essere adeguatamente motivato".

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