Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Porta Venezia / Via Ruggero Boscovich

Nell'auto rubata (e parcheggiata male) oltre 5 chili di ecstasy: arrestato un "artista" 39enne

In manette è finito un 39enne francese residente a Londra. La scoperta dopo un controllo

La droga sequestrata

A metterlo nei guai è stato quel parcheggio "fantasioso", con una bella parte di auto lasciata sul marciapiede. Da lì, i poliziotti hanno verificato che quella vettura era stata rubata quasi sei mesi fa ma, soprattutto, hanno scoperto cosa c'era nascosto sotto i tappetini. 

Un uomo di trentanove anni - un cittadino francese residente a Londra - è stato arrestato domenica pomeriggio dagli uomini delle Volanti con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato denunciato a piede libero per ricettazione e per aver presentato un documento falso. 

Gli agenti, impegnati in un normale servizio di perlustrazione e controllo, sono arrivati al trentanovenne quasi per caso. Passando in via Boscovich, infatti, i poliziotti sono stati attirati da una Lancia Voyager lasciata in sosta su un marciapiede e, controllando la targa col sistema "Mercurio", hanno immediatamente notato che la vettura era di proprietà di un'azienda in liquidazione e che era stata rubata lo scorso 26 giugno a Milano. 

Proprio mentre gli uomini delle Volanti cercavano di capire chi avesse lasciato lì la macchina, in strada è arrivato il trentanovenne, che ha immediatamente chiesto scusa per aver parcheggiato male. Da un primo controllo dei documenti, i poliziotti hanno notato che sulla carta di circolazione era stato incollato uno sticker falso di un passaggio di proprietà.

La vera scoperta, però, gli agenti l'hanno fatta controllando all'interno della vettura: da due vani nascosti sotto i tappetini posteriori sono infatti sbucati due pacchi con all'interno 5 chili e 100 grammi di ecstasy in pillole rosse e marroni, che vendute al dettaglio avrebbero fruttato oltre trecentomila euro. 

Il cittadino francese, che con ogni probabilità quell'auto l'aveva comprata da una terza persona dopo il furto, ha spiegato ai poliziotti di lavorare nel "mondo dell'arte". Per lui, che in questi giorni era ospite a casa della mamma, si sono aperte le porte del carcere. 

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