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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Duomo / Piazza del Duomo

Epifania, dopo la messa il cardinale pranza con preti over 90

Messa e omelia in cattedrale, poi il pranzo in curia

"Donne e uomini, attraverso un'esistenza, il viaggio della vita, vissuta nello stile di Gesù, diventano garanzia di giustizia e diritto, quindi di pace''. Si è rivolto così ai fedeli l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, durante l'omelia oggi in Duomo. Scola aveva citato poco prima Papa Francesco quando parla di Dio Padre e dice che ''non si tratta di una paternità generica, indistinta e storicamente inefficace, bensì dell'amore personale, puntuale e straordinariamente concreto di Dio per ciascun uomo".

"Una paternità, dunque, efficacemente generatrice di fraternità, perché l'amore di Dio, quando è accolto, diventa il più formidabile agente di trasformazione dell'esistenza e dei rapporti con l'altro''. ''Ogni 'societas' infatti - ha proseguito il cardinale - , anche le nostre sofisticate democrazie del nord-Occidente del pianeta, chiedono che 'fiorisca il giusto'. Ciò domanda l'assunzione personale del diritto, della giustizia e della pace. Quando manca, i grandi principi restano parole senza corpo e non generano la speranza di cui l'Epistola descrive l'origine compiuta: 'Egli ha dato se stesso per noi'''.

Al termine della messa, Angelo Scola ha pranzato con 13 sacerdoti ultranovantenni. "E' una grande gioia per me avere questa possibilità di stare con voi - ha detto il cardinale - Siete una ricchezza per la nostra Chiesa, mi date la possibilità con questo segno di esprimere la mia gratitudine per quanto avete fatto e per il servizio che ancora rendete alla Chiesa".

Durante il pranzo e l'incontro, durati quasi tre ore, l'arcivescovo di Milano e i preti hanno dialogato raccontando del proprio lungo ministero e dell'attività pastorale che ancora svolgono. Tra loro figure note del presbiterio ambrosiano, come mons. Giovanni Barbareschi, nato nel 1922, partigiano e antifascista, proclamato "Giusto tra le nazioni", medaglia d'argento della Resistenza.

Il prete più anziano della Diocesi di Milano è però don Piero Arrigoni, ormai quasi centenario, essendo nato il 18 dicembre del 1914 a Vedeseta (Bergamo), allora comune parte della chiesa ambrosiana. Ma una piccola indisposizione - riferisce la Diocesi in una nota - gli ha impedito di essere oggi presente a Milano al pranzo con il cardinale Scola.

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