Cronaca Porta Lodovica / Via Roberto Sarfatti

Testo d'esame su Facebook: prova annullata in Bocconi

Duemila studenti dovranno ripeterla

La Bocconi

Il testo d'esame era finito su Facebook anzitempo e l'università si è trovata costretta ad annullare la prova. E' successo per l'esame di diritto pubblico in Bocconi: circa 2 mila studenti, che hanno sostenuto la prova il 20 maggio, dovranno ripetere la parte con le "domande aperte" il 3 giugno. Il numero, altissimo, non deve stupire: l'esame era rivolto a circa quindici classi di quattro corsi di laurea.

Questo è anche il motivo per cui è difficile capire chi sia stata la "talpa". Si parla di almeno una ventina di "papabili", tra professori e assistenti. Il rettore Andrea Sironi, che parla sul Corriere di "fatto gravissimo", promette la mano pesante. Se si scoprirà che a rivelare in anticipo il testo è stato un docente a contratto, l'ateneo interromperà subito il rapporto. Nel caso di un ordinario, la procedura è più lunga: bisogna mettere in campo la commissione disciplinare. Ma poi il risultato è comunque la sospensione o il licenziamento.

Gli studenti sono divisi. Da una parte chi si lamenta che "a pagare siamo sempre noi, anche quando a sbagliare è un docente". Dall'altra, i rappresentanti degli studenti plaudono alla decisione di annullare l'esame: "Sono stati tutelati e garantiti i nostri diritti".

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