Milano, esplosione in piazzale Libia: è uno chef de rang il 30enne intubato al Niguarda

Si tratta di Adam Serdiuchenko: è ucraino e lavora al ristorante Martini Bistrot by D&G

Non ha ancora trent'anni (li compirà il 28 ottobre) Adam Serdiuchenko, il ragazzo ucraino che vive nell'appartamento al primo piano di piazzale Libia 20 e ora si trova intubato al Niguarda, con ustioni di secondo e terzo grado su quasi tutto il corpo, dopo l'esplosione partita dal suo alloggio alle 7.17 di sabato mattina. 

E' cameriere professionista (chef de rang) al Martini Bistrot di corso Venezia 15 (il ristorante di proprietà di Dolce e Gabbana), dopo avere esercitato lo stesso ruolo in alberghi milanesi come Chateau Monforte e Bianca Maria Palace. In passato ha seguito anche un corso per diventare maitre, ovvero capo sala. Una carriera già avviata, dunque, per Adam nel mondo della ristorazione, di cui il giovane è anzitutto appassionato, come si può capire anche dai suoi profili sui social network.

Video: il palazzo dell'esplosione

Gli altri sette feriti sono in condizioni meno gravi: una donna incinta è stata portata alla Mangiagalli per un controllo sulla sua situazione, mentre una donna di 56 anni ha riportato un trauma cranico. Le altre persone accompagnate in ospedale non. presentavano alcuna preoccupazione sulle loro condizioni.

Sequestrato il contatore del gas

Sembra ormai certo che l'esplosione abbia avuto origine da una fuga di gas. Sabato i vigili del fuoco non volevano ancora esprimersi con sicurezza ma è molto probabile che la fuga sia partita dalla cucina del trentenne. Il suo appartamento è distrutto, l'ingresso dello stabile è sventrato e i primi tre piani sono particolarmente danneggiati. I vigili del fuoco, su indicazione della pm Tiziana Siciliano, hanno posto sotto sequestro l'appartamento e anche il contatore di gas metano, che sembrerebbe particolarmente datato. 

Gli investigatori, al momento, tendono ad escludere che si sia trattato di un gesto volontario. Il primo soccorritore è il guidatore di un furgoncino che si trovava nella zona: si è precipitato all'interno e, quando ha visto Adam in difficoltà nell'appartamento, è tornato al suo furgone a prendere una coperta, l'ha bagnata ed è rientrato nel palazzo per avvolgervi il ragazzo e portarlo fuori; poi, secondo quanto da lui riferito, è tornato dentro e ha chiuso il gas.

Palazzo inagibile

I pompieri stanno ancora esaminando con compiutezza la stabilità dell'edificio che, comunque, è stato interamente dichiarato inagibile. Rispetto ai 54 abitanti abituali, in 37 appartamenti, al momento dell'esplosione ne erano prresenti 49. In 23 hanno fatto richiesta di una sistemazione e sono stati collocati in residence e alberghi. Non si sa ancora per quanto tempo: forse una settimana, forse due. Per i residenti sarà possibile rientrare "a scaglioni" per prendere effetti personali ma sempre sotto l'attenta supervisione dei vigili del fuoco, per motivi di sicurezza. 

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