Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Esplosione Paderno Dugnano, Commissione: "Dubbi sul rispetto delle norme"

Questa mattina la commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro ha fatto un sopralluogo all'interno dell'Eureco, l'azienda dove il 4 settembre si è verificata un'esplosione che ha provocato una vittima e cinque feriti. Dubbi sul rispetto delle norme per la sicurezza

Una delegazione della commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro questa mattina ha fatto un sopralluogo  all'interno dell'Eureco di Paderno Dugnano, l'azienda dove il 4 settembre si è verificata un'esplosione che ha provocato una vittima e cinque feriti.

"Sono emerse alcune problematicità per quanto riguarda l'incidente mortale, e attendiamo risposte dalla magistratura", ha detto il presidente Oreste Tofani. "E' importante capire come si è determinato l'evento perché nessuno ha parlato della presenza di elementi pericolosi tali da poter presupporre il pericolo di un'esplosione”, ha sottolineato Tofani.

Il 5 e il 18 agosto presso la ditta di smaltimento di rifiuti pericolosi ci sono stati altri due incendi e anche in quei casi non c'é stata data risposta sul perché. “Dobbiamo capire se ci sono elementi che non sono ancora noti che abbiano potuto determinare una combustione o un'autocombustione e anche se siano emerse problematiche per l'ambiente a causa delle manipolazioni a cielo aperto", ha proseguito il presidente della commissione.

I lavori della commissione si sono concentrati proprio sugli altri due incendi che si sono verificati ad agosto nell'azienda, per capire se esista qualche correlazione con l'ultimo incidente, e sul rispetto delle norme per la sicurezza dei lavoratori.

I senatori hanno ascoltato il sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone, il pm di Monza che si sta occupando delle indagini, i rappresentanti delle forze dell'ordine, dell'Arpa e dell'Asl e il titolare dell'azienda, Giovanni Merlino indagato per omicidio colposo. "Sono davvero dispiaciuto per quello che è successo a Sergio Scapolan, l'operaio morto, oltre che un mio dipendente era anche un amico", ha detto Merlino uscendo dal Comune.

La commissione ha ascoltato anche Tiziana Scalco, della Cgil di Milano.
"E' possibile che in questo caso l'applicazione del testo unico sulla sicurezza non sia stata come legge prevede", ha detto Tiziana Scalco, “ma sarà la magistratura ad appurarlo.

"Si sta finalmente avviando un'indagine importante - ha continuato Tiziana Scalco - e se questo incidente darà il via a un vero percorso di controllo e verifica sul rispetto delle norme, vuol dire che avremo applicato veramente il testo unico. Se in passato ci sono già stati altri segnali di pericolo ci chiediamo perché le autorità non abbiano indagato in maniera accurata e, se lo hanno fatto, come sia potuto accadere un episodio come questo".


Ha sollevato polemiche sul tipo di contratto con il quale erano stati inquadrati gli operai coinvolti nell'incidente, il segretario dell'Ugil di Milano, Fabrizio Rigoldi: "Pare che ci fossero dei contratti differenti da quelli del settore chimico, ad esempio del metalmeccanico, del commercio, perché chi applica il contratto del chimico ha obblighi più pressanti rispetto alle normative su ambiente, salute e sicurezza. E' un segnale evidente su come cercassero scorciatoie - ha concluso Rigoldi - sugli aspetti della sicurezza".

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