Esplode un palazzo a Sesto San Giovanni: 6 persone all'ospedale, ferito anche un bimbo

È successo all'alba di domenica in via Oslavia. Sul posto i vigili del fuoco e il 118

Il palazzo devastato dall'esplosione

Esplosione a Sesto San Giovanni all'alba di domenica 14 gennaio. La deflagrazione è avvenuta intorno alle 5 del mattino in un appartamento al quinto e ultimo piano di una palazzina all'angolo tra via Oslavia e Via Villoresi, secondo quanto riportato dall'azienda regionale di emergenza urgenza.

Due nuclei famigliari coinvolti per un totale di sei feriti. Un uomo di 73 anni è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Niguarda con ustioni di secondo grado; sembrano meno preoccupanti, invece, le condizioni degli altri feriti, tra cui un bimbo di 9 anni, accompagnati in codice giallo nei pronto soccorso del San Raffaele e Niguarda.

Le immagini del palazzo dilaniato

esplosione-6

In seguito alla deflagrazione il palazzo è stato dichiarato inagibile e tutti gli appartamenti sono stati evacuati. In totale gli sfollati sono diciotto e il comune ha predisposto un piano di assistenza, come ha dichiarato il vicesindaco di Sesto Gianpaolo Caponi

Secondo una prima ricostruzione sembra che l'appartamento del 73enne fosse saturo di gas, probabilmente a causa di un malfunzionamento della caldaia. L'esplosione sarebbe stata innescata dall'accensione di una lampadina. Sul caso stanno indagando i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano e gli agenti del commissariato di Sesto.

I soccorritori sul posto

video-196

Nessun passante è stato rimasto colpito dalla caduta dei calcinacci, ma numerose automobili sono state pesantemente danneggiate. Danni anche per diversi appartamenti circostanti, colpiti dalle macerie che in alcuni casi sono "volate" anche a cento metri distanza. "Dopo le prime verifiche strutturali, l'edificio è stato dichiarato inagibile e questo probabilmente per 10-15 giorni a tutela dei residenti" ha detto il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano. Nelle prossime ore sarà valutata anche l'agibilità di un edificio vicino danneggiato dallo scoppio.

Nell'area, transennata dalle forze dell'ordine, si temono crolli. Intorno alle 12 la soletta del quinto piano è rovinata in strada, fortunatamente senza causare ulteriori feriti.

"La situazione in merito all'esplosione nella palazzina di Via Villoresi — ha commentato nel pomeriggio il primo cittadino Di Stefano — è attualmente sotto controllo. Mi sono recato all'ospedale Niguarda per esprimere la vicinanza dell'amministrazione alle persone coinvolte. In merito agli sfollati, siamo immediatamente intervenuti trovando un alloggio in un albergo per 11 persone e per i ricoverati, quando saranno dimessi. Altri residenti nella palazzina saranno ospitati da parenti".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Ovviamente l'edificio è inagibile, visti i gravi danni al quinto piano, al tetto e al sottotetto — ha aggiunto Di Stefano —. In queste ore e nei prossimi giorni si valuteranno in maniera approfondita le cause dell'esplosione e i danni complessivi allo stabile. Abbiamo già fatto una riunione operativa per mettere a punto come intervenire nei prossimi giorni".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Milano, folle abbandona la mamma sull'A7, poi picchia un tranviere e si mette a guidare il tram

  • Follia alla Darsena: due ragazzi gettano in acqua un venditore di rose e poi scappano

  • Accoltellato sull'autobus a Milano, 23enne gravissimo in ospedale

  • Lo spettacolo della cometa Neowise, visibile a occhio nudo sopra Milano

  • Bollettino coronavirus Milano e Lombardia: 192 guariti, 15 nuovi positivi a Milano città

  • H&M chiude a Milano, lavoratori trasferiti ad Ancona (e non solo): "Non ci fanno rientrare"

Torna su
MilanoToday è in caricamento