rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Affori / Via Privata Giovanni Zambelli

Espulso l'imam della moschea abusiva di Milano: "Vi taglio la gola"

L'uomo, 50 anni, cittadino del Bangladesh, è stato espulso. Era responsabile di un'associazione islamica di via Zambelli

Minacce, violenze, paura. Un uomo di 50 anni, Ahmed Kabir, presidente di un'associazione culturale islamica di Milano, è stato espulso dalla polizia su provvedimento del ministro dell'Interno emesso - si legge in una nota della questura - per "motivi di ordine e sicurezza pubblica". Il 50enne, cittadino del Bangladesh, è l'imam di una moschea abusiva nata in via Zambelli, nel quartiere Dergano, proprio nei locali dell'associazione. 

"Nell’ambito della consueta attività di prevenzione e monitoraggio del fenomeno del radicalismo di matrice religiosa condotta dagli agenti della sezione antiterrorismo della Digos, ulteriormente implementata a seguito dei noti fatti del 7 ottobre dello scorso anno, è emersa l’attenzione nei confronti del cittadino straniero già destinatario di avviso orale del Questore di Milano", ricostruisce la polizia. Il 50enne, secondo quanto riferito dagli agenti, ha "numerosi precedenti penali e di polizia indicativi di una non trascurabile pericolosità sociale, in particolare nei confronti di persone di sesso femminile".

"Lo stesso era stato recentemente oggetto di un servizio televisivo trasmesso nel corso di un noto talk show politico, nel corso del quale è stato fortemente stigmatizzato l’asserito clima di 'paura' dallo stesso causato tra gli abitanti del quartiere dove insiste il centro culturale islamico: peraltro - conclude la nota della questura - nella circostanza lo straniero aveva proferito frasi minatorie anche all’indirizzo della giornalista che stava realizzando il servizio".

A novembre scorso, infatti, il 50enne era stato intervistato dall'inviata del programma "Dritto e rovescio" su Rete4. I residenti avevano raccontato alla giornalista del clima di terrore che si viveva in zona, con l'uomo che pare spesso e volentieri minacciasse gli altri al grido di "italiani di mer**", "vi taglio la gola", "vi ammazzo". Una volta nel centro islamico - effettivamente trasformato in moschea -, l'imam aveva anche minacciato la cronista dicendole "mettiamo un coltello sotto la tua gola", dopo aver cercato di difendersi dicendo che gli abitanti del quartiere "sono razzisti". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Espulso l'imam della moschea abusiva di Milano: "Vi taglio la gola"

MilanoToday è in caricamento