Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Milano, la paura terrorismo non è finita: espulso albanese che “voleva unirsi all’Isis”

L'annuncio del ministro dell'interno, Angelino Alfano: "Espulsione eseguita oggi, con mio decreto, per motivi di prevenzione del terrorismo". L'uomo è residente a Pozzo d'Adda

Ancora quelle parole che tornano, “terrorismo” e “Isis”. Ancora uomini allontanati da Milano e dal Milanese. E, naturalmente, ancora la paura. Resta alta la guardia dell’Italia per prevenire potenziali “infiltrazioni” terroristiche nel territorio nazionale e per evitare che “cani sciolti” si rendano protagonisti di atti terroristici nelle grandi città. 

A finire nelle maglie dei controlli è di nuovo la provincia di Milano, dove viveva l’albanese espulso venerdì dall’Italia a causa delle sue simpatie estremiste. A dare l’annuncio è stato il ministero dell’Interno, Angelino Alfano: “Altre due espulsioni dal territorio nazionale sono state eseguite oggi, con mio decreto, per motivi di prevenzione del terrorismo”, ha detto. 

Uno dei due espulsi, un cittadino albanese, viveva a Pozzo d’Adda e sembra che da tempo avesse manifestato l’intenzione di unirsi all’Isis per partecipare alla lotta santa degli estremisti del califfato islamico. 

Non è la prima volta, questa, che uomini residenti nell’area di Milano vengono allontanati perché ritenuti potenziali terroristi. A fine novembre, subito dopo l’orrore di Parigi e in una città sconvolta e spaventata, erano stati espulsi un giovane musulmano residente in Brianza - allontanato dal suo stesso centro di preghiera perché troppo estremista - e un marocchino che viveva a Milano addirittura da trentacinque anni. 

“Con queste - ha sottolineato Alfano - salgono a sette le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato eseguite dall'inizio dell'anno, che vanno ad unirsi alle 66 del 2015. Per un totale di 73".

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