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Cronaca

Evasione al Beccaria, si costituisce anche il quinto dei sette ragazzi

Si tratta di un 19enne. Soltanto due restano ancora in fuga

Un altro dei ragazzi evasi il giorno di Natale dal carcere minorile Beccaria si è costituito. Si tratta del quinto dei sette giovani fuggiti: solo due di loro rimangono quindi ancora latitanti.

Il ragazzo, 19 anni, nella serata di mercoledì 28 dicembre si è presentato in questura, in via Fatebenefratelli. Poco dopo è stato arrestato per evasione, reato per il quale verrà processato in direttissima, come stabilito dall'autorità giudiziaria.

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Ieri, martedì 27 dicembre, a Sesto San Giovanni (Milano) i carabinieri avevano fermato un altro dei giovani evasi, un 17enne marocchino. In totale, al momento, sono cinque i ragazzi tornati al Beccaria dopo l'evasione. Due di loro, infatti, erano stati presi poco dopo la fuga, un terzo si era costituito su consiglio della sorella e il quarto, appunto, era stato rintracciato a Sesto, in piazza Marinai d'Italia.

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I sette ragazzi, di cui solo tre già maggiorenni, erano scappati il 25 dicembre approfittando di un momento di distrazione di una guardia e della presenza dell'eterno cantiere del Beccaria, che aveva favorito la fuga. La situazione delle carceri minorili in generale, e del Beccaria in particolare, nel frattempo è diventata tema di scontro politico. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha sottolineato che la fuga è "l'ultima spia di un crescente e allarmante disagio giovanile, di cui tutti siamo chiamati ad occuparci". Lo storico cappellano del carcere, don Gino Rigoldi, intanto, ha detto di sperare che questo episodio "dia uno scossone" al ministero e che getti luce sulla situazione di un istituto in cui "manca un direttore da 20 anni" e in cui "ci sono lavori da 16".

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