Cronaca Via Milano

Due auto rubate e armi per farlo scappare: "Un'azione dimostrativa"

La madre giustifica l'azione e si augura che il figlio (detenuto per omicidio) ora scappi, "in memoria del fratello morto per liberarlo"

Dopo il blitz

Organizzare un blitz in grande stile, con tanto di fucili, rubando almeno due auto (e magari una terza: in qualche modo saranno scappati), per liberare un 32enne che stava scontando l'ergastolo per omicidio. Questa azione, per la madre dell'ergastolano evaso, è una "azione dimostrativa per far parlare dell'ingiustizia da lui subita".

La madre si è fermata a parlare con i giornalisti dopo essersi recata per chiedere di vedere la salma del secondo figlio maschio, Antonino, ferito a morte durante il blitz per liberare il fratello e poi deceduto prima di poter raggiungere l'ospedale di Magenta. Il suo terzo figlio maschio, intanto, non si sa dove sia.

Parlando poi dell'evaso, ha affermato di essere contenta se continua a scappare ("deve farlo in memoria del fratello morto per liberarlo") e ha però assicurato che - se potrà avere un processo equo - si costituirà tranquillamente. Domenico Cutrì, accusato di avere fatto uccidere un 22enne reo di avere fatto troppi apprezzamenti verso la sua fidanzata, era in attesa del processo di cassazione.

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