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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Porta Magenta / Via San Vittore

Violentò, uccise e bruciò una 15enne: ergastolano sfrutta un permesso e scappa, preso

E' durata 10 giorni la fuga di un sinti torinese, che nel suo passato ha anche una storia di violenza inaudita contro due bambini di 10 anni, ritrovati vivi per miracolo

Nel 1993, quando aveva 27 anni, violentò, uccise e bruciò una ragazza di quasi 16 anni. Fu subito catturato e - due anni dopo - condannato all'ergastolo. In passato aveva anche picchiato e tentato di violentare un bambino e una bambina di 10 anni. Il 9 ottobre Pietro Ballarin, ora cinquantenne, torinese di etnia sinti, è evaso dal carcere di Torino sfruttando un permesso accordato, forse con eccessiva leggerezza, dal magistrato di sorveglianza. La squadra mobile milanese lo ha rintracciato all'ospedale San Giuseppe di via San Vittore e, nel pomeriggio del 19 ottobre, lo ha arrestato: stava per essere dimesso.

Aveva chiesto un permesso per poter partecipare ad una messa in suffragio per sua sorella, il 9 ottobre. Ma la messa non esisteva. E infatti è immediatamente sparito dalla circolazione. Gli agenti della squadra mobile di Torino si sono messi subito alla sua ricerca, partendo dagli ultimi familiari che erano andati a fargli visita in carcere. Nel giro di qualche giorno hanno capito che l'uomo si era spostato a Milano e hanno allertato i colleghi di via Fatebenefratelli, che hanno localizzato Ballarin presso l'ospedale San Giuseppe attraverso alcune telefonate con il figlio. 

Ballarin era andato al San Giuseppe lamentando difficoltà motorie. Era stato ricoverato in osservazione nel reparto neurologia ma i sanitari non avevano riscontrato problemi particolari e lo avrebbero dimesso il 20 ottobre. Gli agenti non hanno indugiato e sono andati ad arrestarlo.

I DUE PRECEDENTI: L'OMICIDIO E IL TENTATO OMICIDIO

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