Expo 2015

Expo, ora si fa sul serio: la Moratti raccoglie il testimone da Shangai

La bandiera del Bie sventolerà sul pennone di Palazzo Marino. Gli occhi del mondo sono ora proiettati sull'evento milanese. Grande successo per la spedizione italiana in Cina

"La tengo stretta, non la do a nessuno", e con un po’ di emozione impugnando la bandiera appena consegnatale il sindaco Letizia Moratti ha affermato: “La metteremo sul pennone di Palazzo Marino. L'abbiamo deciso insieme, maggioranza e opposizione". Interpellati infatti i consiglieri comunali Andrea Fanzago (Pd) e Carlo Fidanza (Pdl), al termine della cerimonia di chiusura dell’Expo, il sindaco nonché Commissario Straordinario del Governo per l'Expo Milano 2015, Letizia Moratti ha potuto annunciare la decisione stringendo tra le mani la bandiera conquistata dopo l’approvazione ricevuta dal Bie, il Bureau International des Exposition. E’ stato un vero e proprio passaggio di testimone guardando avanti ai prossimi passi da compiere nell'organizzazione dell'Expo Milano 2015.
 
Prima di far arrivare la bandiera bianca e azzurra simbolicamente a Milano, la cerimonia ha imposto lo svolgersi di alcuni passaggi che hanno visto protagonisti prima i vertici cinesi , il premier Wen Jiabao e il suo vice premier Wang Qishan, seguiti da Jean-Pierre Lafon e da Vicente Gonzales Loscertales, rispettivamente presidente del Bie e segretario generale. Destinatari finali, oltre al sindaco, affiancati dall’ambasciatore italiano in Cina Riccardo Sessa, sono stati l'amministratore delegato di Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che ha dichiarato: “Da Shanghai si passa a Milano, dal grande Expo 2010 si passa all'Expo che dovrà essere altrettanto grande anche se diverso".

Al seguito del governatore della Regione la delegazione istituzionale di Regione Lombardia: il sottosegretario per l'Attuazione del programma e Expo 2015, Paolo Alli, e il sottosegretario all'Attrattività e Promozione del Territorio, Francesco Magnano; nella struttura ovale del Centro della cultura erano presenti inoltre il commissario generale per l'Expo 2010, Beniamino Quintieri, e il premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia.
Durante un rinfresco dai sapori lungimiranti e proiettati al paese che ospiterà Expo 2015, dalla pasta con ragù di carne ai salami e alla torta di panna napoletana, le parole del presidente Formigoni hanno proiettato nelle menti dei presenti immagini ed aspettative: "L'Expo di Milano dovrà essere divertente, intelligente e popolare. Shanghai ci ha dato una testimonianza di tutto ciò, i cinesi hanno puntato moltissimo sulla partecipazione e il coinvolgimento, dando vita a un evento di popolo. Mi sembra che questa debba essere la chiave dell'Esposizione del 2015”.
 
“Alimentazione e sviluppo sostenibile”: ricordando quelli che dovranno essere i pilastri dell’evento Formigoni ha aggiunto un altro proposito: “Abbiamo l'intenzione di accrescere la coscienza pubblica che nutrire il pianeta è un tema da affrontare ed è risolvibile con un mix di scelte economiche e soluzioni tecnologiche: vogliamo approfondire questa tematica anche per attrarre sfere diverse di pubblico, gli esperti, i gruppi e le realtà che si interessano di questi argomenti". Si parlerà di nutrire il pianeta producendo cibo, quindi è essenziale anche parlare di lavoro e di convivialità, tematiche che il team milanese di Expo ha intenzione di approfondire in attesa del 2015 con appuntamenti e convegni specifici.

Ampliando il contesto economico e culturale legato alla manifestazione, Formigoni ne ha sottolineato l’importanza leggendo questa occasione come un trampolino di lancio, infatti la visita a Shangai ha messo in luce che “La nazione che i cinesi desiderano vedere di più è l'Italia: dobbiamo intersecare questo desiderio. Lo slogan deve essere questo: coronate il sogno della vostra vita visitando l'Italia nei sei mesi dell'Expo. In questo arco di tempo ci sarà la possibilità di conoscere l'Italia dell'arte, della cultura e dei millenni di civiltà".
 

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