Martedì, 15 Giugno 2021
Expo 2015

Vermi, cavallette, serpente, coccodrillo: i cibi di Expo

Divieto assoluto per la carne di cane: sul resto labirinto di leggi

Un hamburger

Ci saranno cavallette, scorpioni, carne di serpente o di coccodrillo. Oppure no?

Expo 2015, dedicato all'alimentazione, porterà sapori di tutto il mondo. Sapori, questi, che potrebbero incontrare difficoltà legate all'importazione, differente dai Paesi di ogni continente. Ci sono leggi internazionali, comunitarie, italiane, regionali. Un labirinto intricato, che si sta cercando, in queste concitate ore, di dipanare. 

"Lo Zimbabwe si è mosso per le carni di coccodrillo – spiega a Il Giorno Silvio Borrello, direttore generale dell’ufficio Sanità animale del ministero della Salute –. Stiamo valutando la richiesta, anche facendo prove di laboratorio. Sappiamo che è commercializzata in alcuni Paesi europei, come il Belgio". "Così anche con gli insetti", precisa Borrello. Tanto che il ministero della Salute già un anno fa aveva spedito un questionario alle 147 nazioni ospiti a Milano, chiedendo di specificare quali alimenti avrebbero voluto importare. "Ma nessuno ci ha risposto", osserva Borrello.

E ora tutto si gioca negli ultimi 70 giorni, prosegue Il Giorno: il ministero esaminerà le richieste, valutando il livello di rischio del Paese, del prodotto e del luogo in cui viene confezionato, per poi decidere se accettare o meno l’ingrediente speciale. Nel frattempo anche Bruxelles sta aggiornando il regolamento di polizia sanitaria sugli alimenti di origine animale, prevedendo alcune deroghe proprio per l’Esposizione universale. Ad esempio, è aumentato il numero degli stabilimenti extra-Ue autorizzati a esportare, accettando anche quelli riconosciuti solo dai Paesi di origine.

Resta il divieto assoluto alla carne di cane, anche per questione culturale. Così come a Expo non potranno essere serviti i datteri di mare, iscritti tra le specie protette. E il pesce palla? Preparato da chef giapponesi, ha il veleno. Da separare con cura. Proibito in Europa, secondo il quotidiano giapponese «Yomiuri Shimbun» sarebbe stato ammesso da Bruxelles, ma Borrello lo esclude: "La Ue vieta le carni velenose, sarebbe un rischio". 

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