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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Expo 2015

Expo, i due dubbi del centrodestra e il dilemma sull'accordo di programma

Dalla prima seduta del consiglio comunale dedicata all'accordo su expo emergono alcuni punti "oscuri" che forse Pisapia dovrebbe avere interesse a chiarire

Ci sono volte in cui la verità sta nel mezzo, ma ci sono altre volte in cui, almeno in teoria, "carta canta". Quando si discute di un testo scritto (nel caso specifico l'accordo di programma su expo), dovrebbe essere il caso in cui "carta canta". E invece, a sentire la maggioranza e l'opposizione in consiglio comunale a Milano, sorgono alcuni dubbi.

Tutto ruota intorno a non meglio precisati "paletti" che sono stati aggiunti dalla giunta di Pisapia prima di approvare la firma la settimana scorsa. Questi paletti fanno dire al sindaco che "l'accordo è profondamente cambiato grazie a vincoli precisi", ma fanno anche dire all'opposizione (ad esempio al capogruppo del Pdl Carlo Masseroli) che "non ci sono differenze e quindi voteremo un testo che è il nostro e su cui siamo profondamente convinti" (ma Armando Vagliati, sempre del Pdl, ha annunciato voto contrario).

Secondo Masseroli (ma il concetto è stato ripetuto più volte, ieri sera, durante il consiglio comunale da diversi esponenti di Pdl e Lega Nord) il punto "dolente" dell'accordo è la destinazione residenziale ad housing sociale. Masseroli ha affermato che, al di là della condivisione o meno dell'housing sociale, questo comporterà un valore delle aree inferiore all'attuale, con la conseguenza che il comune oggi acquista aree a un prezzo maggiorato rispetto al valore successivo.

E questo è il primo "dubbio forte" che il centro-destra ha espresso. Sul punto, l'assessore (e architetto-urbanista) Stefano Boeri, in serata, a margine d'un convegno, si è limitato a rispondere che "Masseroli è bravo ma si sbaglia". Una risposta onestamente poco incisiva.

L'altro dubbio l'ha espresso il leghista Alessandro Morelli: "L'accordo prevede che il fantomatico 56% di verde pubblico valga solo per l'area che insiste sul comune di Milano: non quindi anche per tutto il resto, di proprietà delle Poste, del comune di Rho e della Fiera".

Tutta la maggioranza, invece, com'è noto, parla sempre di 56% (e anche più) di verde pubblico sull'intera "area expo". Su questi due punti non c'è stato il tempo, e forse non c'è stata abbastanza prontezza, per rispondere ieri sera in aula. Forse sarebbe bene che, prima del voto di lunedì prossimo, il centro-sinistra una risposta la dia. Ed è probabile che la risposta arrivi dall'ordine del giorno che la capogruppo del Pd, Carmela Rozza, ha annunciato da tempo ma ieri non ha fatto in tempo a presentare.

 

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