Venerdì, 18 Giugno 2021
Expo 2015

Expo2015: c'è l'ok sulle aree da parte di Fondazione Fiera Milano e dei Cabassi

Il consiglio generale della Fondazione Fiera Milano ha accettato la richiesta del commissario straordinario dell'Expo, Letizia Moratti di mettere a disposizione le aree in maniera incondizionata. Anche i Cabassi, proprietari di alcuni terreni, hanno dato la loro adesione

La richiesta del commissario straordinario per l'Expo Letizia Moratti è stata accettata. Il consiglio generale della Fondazione Fiera Milano infatti, su proposta del comitato esecutivo, ha deliberato di aderire alla richiesta, mettendo a disposizione incondizionata le aree del sito espositivo, come previsto nel dossier di registrazione.

Secondo il presidente della Fondazione, Gianpiero Cantoni, è stata "la soluzione più idonea, perché garantisce contemporaneamente l'interesse pubblico complessivo di tutti gli attori istituzionali coinvolti e evita un impatto negativo sul patrimonio e sul conto economico della Fondazione".

"E' stato un accordo un po' sofferto - ha aggiunto Cantoni la termine del consiglio generale della Fondazione - c'erano tre ipotesi sul tavolo. Quella dell'esproprio l'abbiamo immediatamente scartata, perché riteniamo che quei terreni non abbiano una vocazione agricola e con l'esproprio non ci sarebbe stata la possibilità di cambiarne la destinazione d'uso. La proposta della newco non è stata valutata, perché le offerte economiche avrebbero potuto penalizzare la fondazione quindi la scelta fatta, per il momento accontenta tutti: la fondazione fa il suo dovere e mette a disposizione le aree tempestivamente e fino a 18 mesi dopo la fine dell'Expo 2015, d'altra parte patrimonialmente non subiremo danni e potremmo anzi avere vantaggi".

Parlando della destinazione successiva ai 18 mesi, Cantoni spiega che "sarà ceduta la proprietà delle aree sulle quali sorgeranno le opere di interesse pubblico, mentre le aree interessate da strutture e costruzioni temporanee torneranno alla Fondazione", la quale ha deliberato anche "di condividere che la successiva fase di sviluppo post Expo dovrà prevedere il finanziamento delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione necessarie per l'Expo, secondo quanto stabilito nella variante urbanistica dello scorso 20 settembre, in cui si prevede di definire e quantificare i rapporti economici connessi alla trasformazione urbanistica del post Expo". Al momento, secondo quanto affermato da Cantoni, non ci sono cifre precise e decise riguardo questi finanziamenti.

Il documento siglato oggi dalla Fondazione ha ribadito anche che "la funzionalità del Polo Fieristico di Rho-Pero non dovrà essere intaccata dall'Esposizione Internazionale".


Anche i Cabassi, proprietari di parte dei terreni su cui verrà realizzato l'Expo, ha accettato di sottoscrivere la richiesta. Il gruppo immobiliare, da quanto si apprende, ha consegnato al Comune di Milano una lettera Letizia Moratti, nella quale comunica il proprio "si".

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