Expo 2015

Expo, ecco(forse) un accordo sul comodato d'uso

Pare che la Regione, Provincia e Comune siano arrivati ad una decisione anche se, a 24 ore dall'incontro, il comunicato congiunto che dovrebbe ufficializzare il via libera, non è ancora arrivato

formigoni_3Finalmente, dopo numerose controversie, ecco arrivare un accordo su come acquisire i terreni dove sorgeranno i padiglioni dell'Expo.
Almeno per ora infatti, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, un patto sembra l'abbiano stipulato.

Roberto Formigoni, che aveva scelto di costruire una newco, una società mista tra pubblico e privato, ha fatto un passo indietro lasciando al Sindaco Letizia Moratti, che è anche commissario per l'esposizione mondiale, il via libera al comodato d'uso.

E' forse troppo presto per pensare di avere in mano dati certi però, infatti, a quasi 24 ore di distanza dall'incontro a casa Moratti fra il sindaco, Formigoni e il presidente della Provincia Guido Podestà, l'annunciato comunicato congiunto per ufficializzare il via libera ancora non è arrivato.

"Il sindaco - ha detto nel primo pomeriggio Formigoni al Tgr - prenderà un'iniziativa in cui spiegherà la proposta che preferisce". In giornata è arrivata la rassicurazione della Moratti sull'accordo: "Ringrazio in modo particolare il presidente Formigoni - ha detto a margine della firma di un protocollo tra Milano e Bari proprio in vista di Expo - perché, rispetto a diverse soluzioni e ipotesi che abbiamo esaminato approfonditamente, siamo arrivati a una proposta e a un accordo nel percorso condiviso: quindi ora sta ai nostri tecnici elaborare la proposta che faremo a Fiera e al gruppo Cabassi".

Il Governatore ha poi ha confermato di aver dato l'ok al comodato. In considerazione dei tempi stretti per presentare il 19 ottobre al Bureau international des Expositions un documento che testimoni la disponibilità delle aree ha affermato: "Visto lo stringere dei tempi e i poteri straordinari dati al commissario e il ruolo stesso del commissario ho ritenuto di aderire alla strada che ha indicato che sarà perseguita seguendo le indicazioni dei legali".

I proprietari dell'area (il gruppo Cabassi e Fiera Milano) sembra abbiano deciso di cedere i territori in comodato d'uso investendovi del denaro: 120 milioni per le infrastrutture, 50 per gli oneri urbanistici e 45 per housing sociale, cioè per creare delle case ad un costo ben più basso di quello di marcato.

In questo modo sarebbe rispettato uno dei due paletti per il comodato indicati nel parere legale che il presidente Formigoni ha chiesto.
L'altro paletto invece, forse più difficile da rispettare, prevede che i proprietari mettano a disposizione i terreni senza sapere cosa succederà una volta finito l'Expo, senza quindi un impegno scritto sull'indice di edificabilità.


"Mi auguro a questo punto - ha concluso il presidente della Regione - che i privati aderiscano alla proposta che verrà loro fatta e la questione possa essere sbloccata".

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