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Expo 2015 Roserio / Via Cristina Belgioioso

Expo 2015, il governo taglia ancora il budget: scende a 2,1 miliardi

Eliminati totalmente i soldi che sarebbero dovuti arrivare dai privati: il governo, evidentemente, non se la sente di scriverli nero su bianco

Le ultime tabelle ufficiali del governo ridisegnano Expo, tagliando ulteriormente i finanziamenti. Il decreto firmato da Mario Monti parla chiaro: nel 2008 si era approvato un budget di 3,2 milardi complessivi (di cui quasi 900 milioni dai privati), che oggi scendono a 2,1. Nel 2008 si pensava a tante idee, come la via d'acqua, la linea 6 della metropolitana, villaggi vari. Sembra un'epoca, invece sono passati solo 4 anni.

La maggior novità delle tabelle di Monti è che non vengono più conteggiati finanziamenti da privati. Che già erano stati comunque ridimensionati nel 2011, da Giuseppe Sala. Ora per il sito dell'esposizione sono messi a budget 1,3 milardi di euro, di cui la maggior parte dal governo (833 milioni), poi dal comune e dalla regione (159 milioni a testa), dalla camera di commercio e dalla provincia (79,5 milioni a testa). Ad essi si aggiungono 62,8 milioni per il Padiglione Italia e gli spazi delle regioni italiane.

Scomparsa la M6, non sono stati conteggiati nemmeno i 270 milioni che i privati sono intenzionati a investire sulla linea 4 della metropolitana. E nemmeno i 63 milioni per i parcheggi: segno evidente che il governo ritiene difficile trovare effettivamente fondi da privati. Già nel 2011 si era perso (nel nuovo piano di budget presentato da Giuseppe Sala) il percorso turistico in mezzo a Milano (la cosiddetta "via di terra") mentre le vie d'acqua erano state ridimensionate.

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