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Domenica, 5 Dicembre 2021
Expo 2015 Duomo / Piazza del Duomo

Il piano dei trasporti e delle pulizie per Expo 2015

Potenziamento delle metropolitane, dei mezzi di superficie e della pulizia di strade e marciapiedi: i dettagli

Saranno circa 70 milioni i costi extra, durante Expo 2015, per trasporti e pulizia. Per la precisione, il trasporto pubblico costerà 51 milioni in più, mentre i servizi di pulizia di Amsa costeranno circa 18 milioni. Lo ha illustrato Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità e all'ambiente, ai consiglieri comunali. Maran ha presentato i piani di potenziamento.

I picchi cui farà fronte il trasporto pubblico saranno di 20 mila viaggiatori all'ora sulla linea M1, nei momenti di maggiore intensità, calcolati su 250 mila visitatori nelle giornate di maggiore afflusso (i sabati di giugno). L'orario più intenso sarà dalle 10 alle 13, fascia in cui si recheranno al sito espositivo due visitatori su tre. I mezzi di Atm (in primis il metrò) saranno quelli preferiti: li userà circa il 24% dei visitatori di Expo. Seguono le linee ferroviarie regionali (15%), mentre sono marginali i trasporti interurbani (3%) e il treno alta velocità (2%). Ma la maggior parte si recherà a Expo con i pullman privati (31%).

L'orario estivo dei mezzi pubblici dovrebbe essere posticipato di una settimana. L'idea è anche quella di non effettuare la consueta ulteriore riduzione per il mese di agosto. Potenziata soprattutto la M1 da e per Rho Fiera, stazione da cui si prevede, come ultima partenza, mezzanotte e 40 minuti al sabato e alla domenica. Le linee di superficie effettueranno l'orario invernale del sabato anche a luglio e agosto. Infine, nell'ambito della rete notturna, la NM1 (notturna Sesto-Molino) sarà prolungata a Rho-Fiera.

Per quanto riguarda la pulizia, si prevede - tra gennaio e aprile - la sostituzione di circa 25 mila cestini in città, ma anche l'aumento dell'attività di diserbo e lo spurgo su 20 mila pozzetti a Milano. Gli incrementi saranno del 5% per pulire i marciapiedi, del 37% per le pulizie da parte degli operatori ecologici di zona, del 10% per svuotare i cestini e infine del 9% per il lavaggio delle strade e delle cosiddette aree sensibili, tra cui quelle che saranno sede di eventi correlati a Expo e l'area di Cascina Merlata.

Un piano che, ovviamente, avrà dei costi. Dal governo non sono ancora arrivati i 115 milioni promessi e le opposizioni hanno fortemente criticato Maran e la giunta per non avere espresso un giudizio su questo. "La colpa è della coalizione al governo nazionale, che ha dato fiumi di soldi alla capitale tagliando senza vergogna quello che doveva arrivare a Milano. E Maran preferisce dare la colpa alla regione, ma alla regione chi li gira i soldi per il trasporto pubblico?", attacca Riccardo De Corato (Fdi).

"Ci è stato illustrato un programma insufficiente, che ad oggi non ha alcuna copertura economica. Con che soldi faranno questi servizi?", si chiede Manfredi Palmeri, del Polo dei Milanesi, secondo cui "ci sarà una pressione insostenibile sulla vita ordinaria della città ed evidenti drammaticità sul trasporto su gomma e ferro". E per Fabrizio De Pasquale (Forza Italia), "è probabile che saranno i milanesi a pagare, con aumenti di tariffe o con la fiscalità comunale".

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