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Expo, c'è un dirigente indagato per corruzione: gara da 97 milioni

C'è un primo indagato nei cantieri dell'Expo 2015. Il dirigente sarebbe indagato per una gara da 97 milioni di euro, relativa alla rimozione delle interferenze sull'area di Rho-Pero

C'è un primo indagato nei cantieri dell’Expo 2015. Lo scrive il quotidiano Repubblica.it. Si tratta - secondo quanto denunciato dal giornale - di un dirigente delle Metropolitane milanesi.

L'uomo sarebbe indagato per turbativa d’asta. Precisamente, in quanto direttore del cantiere, il dirigente sarebbe indagato per una gara da 97 milioni di euro, relativa alla rimozione delle interferenze sull’area di Rho-Pero.

L'indagine è partita dall’arresto nel 2011 del vicepresidente della Regione, Franco Nicoli Cristiani. Secondo quanto ha raccontato il corruttore, l’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli, dal carcere: Nicoli Cristiani avrebbe messo in piedi un ‘cartello’ di imprese per la spartizione dei lavori connessi all’Expo.

All'indagato di MM, i pm titolari dell’inchiesta, Antonio D’Alessio e Paolo Filippini, alcuni giorni fa avrebbero consegnato il verbale in cui gli si comunicava che da sei mesi era nel loro mirino e la relativa apertura di un'indagine nei suoi confronti.

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