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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Expo 2015

Lavori Expo, no ai calabresi? Botta e risposta Castelli - Formigoni

Il viceministro leghista aveva avanzato una drastica proposta: escludere a priori le aziende calabresi. Formigoni non si dice d'accordo: "abbiamo leggi rigorose per prevenire infiltrazioni"

Qualche giorno fa, sul quotidiano leghista "La Padania", il viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli aveva lanciato la proposta di escludere a priori le imprese calabresi dalla partecipazione alle gare per l'assegnazione dei lavori in vista di Expo 2015. Una proposta certamente molto dura, che secondo l'importante esponente della Lega Nord dovrebbe servire a evitare alla radice il rischio di infiltrazioni della 'ndrangheta.

A non mostrarsi per nulla d'accordo con Castelli è stato anzitutto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, secondo il quale una soluzione che escluda le imprese calabresi non è sufficiente contro la sofisticatezza con cui agiscono gli esponenti della 'ndrangheta.

Oggi prende posizione anche il presidente della giunta lombarda, Roberto Formigoni: "Tutte le aziende buone, serie e non mafiose hanno diritto di partecipare alle gare di Expo come a tutte le gare che avvengono in territorio lombardo". Secondo Formigoni, quindi, non è necessario porre una limitazione sulla sede legale dell'impresa. "la Regione Lombardia ha preso provvedimenti più restrittivi rispetto alle stesse leggi nazionali".

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