menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il Decumano di Expo

Il Decumano di Expo

Expo, 20 lavoratori del padiglione del Belgio se ne vanno: «Accordi sui salari non rispettati»

Centro della questione il contratto: promessi 1.200 euro netti, ma in realtà il compenso pattuito era lordo. Cucine chiuse. Martedì arriva una nuova squadra

Nella giornata di giovedì 14 maggio 20 addetti alla ristorazione del padiglione del Belgio su 28 hanno incrociato le braccia e successivamente hanno fatto le valige partendo alla volta di Bruxelles. Risultato: tre giorni di chiusura forzata. Lo ha riportato Il Fatto Quotidiano, citando alcuni organi di informazione belgi. 

Centro della questione: il contratto, che non copriva il periodo di lavoro tra il 15 aprile e il 1° maggio, giorno in cui stata aperta Expo; e la busta paga: 1.200 euro lordi anziché netti, come era stato concordato — secondo loro — al momento dell’ingaggio. Sarebbe stato Benoît Gersdorff, chef pluristellato, a generare il malinteso. 

Lo chef avrebbe reclutato il personale garantendo un contratto (italiano) a tempo determinato di sei mesi per 1.200 euro, ma si sarebbe dimenticato di precisare che il compenso era lordo e quindi i lavoratori avrebbero dovuto sottrarre circa il 30-40%. Troppo poco per la mole di lavoro richiesta, così gli addetti si sono tolti il grembiule e hanno preso la strada verso casa.

Il servizio di ristorazione dovrebbe tornare alla normalità da martedì 19 maggio, quando dal Belgio arriverà un nuovo chef con una nuova squadra. Questa volta con le cifre specificate fin dall’inizio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento