Expo 2015

Pisapia: "Su Expo basta litigi, nuovo rapporto tra istituzioni"

Il discorso di Pisapia e il dibattito sull'accordo di programma per Expo

L'intervento di Pisapia (foto Melley)

"Superando i nostri dubbi abbiamo deciso di mantenere gli impegni sui tempi di realizzazione. Siamo convinti che la città apprezzerà questo impegno. E abbiamo avviato un rapporto istituzionale corretto con le altre istituzioni. Faremo un progetto che condividevamo (ricordo che ci fu un apporto fondamentale del presidente Prodi). Immediatamente va recuperata la partecipazione di tutti".

Parla così, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, nel Consiglio comunale dedicato all'accordo di programma sull'Expo. La seduta è incominciata con la richiesta del capogruppo del Pdl Carlo Masseroli di chiarire definitivamente il contenuto esatto delle deleghe sull'Expo dell'assessore Stefano Boeri.

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A questa richiesta il presidente Basilio Rizzo non ha dato seguito affermando che l'intervento programmato di Pisapia rende inutile un secondo intervento da parte di Boeri. Subito dopo ha preso la parola il sindaco. "Nella scorsa settimana - ha detto - abbiamo preso importanti decisioni, ad esempio sul Pgt, dando adito alle osservazioni dei cittadini. Anche stasera prenderemo decisioni importanti e impegnative. L'impegno che ho assunto è quello a governare, e a mio avviso governare significa anche fare scelte difficili. L'accordo di programma su expo è l'unico modo per non perdere la manifestazione. Siamo critici su quanto fatto in passato ma ora è il momento di creare nuovi rapporti istituzionali, senza contrapposizioni, per lavorare insieme affinché l'expo si trasformi in quell'expo diffuso che può dare sviluppo e lavoro, limitando il precariato, contrastando le infiltrazioni mafiose".

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"Siamo e saremo capaci di fare scelte coraggiose, per portare un futuro a tutto il mondo, considerando tutti i progetti di cooperazione internazionale contro la fame, seguendo quella parola d'ordine bellissima di expo, che significa porre attenzione alla nutrizione e alla solidarietà". Vogliamo che expo rappresenti una straordinaria opportunità non solo per i cittadini di Milano ma per l'Italia e il mondo. Superando i nostri dubbi abbiamo deciso di mantenere gli impegni sui tempi di realizzazione. Siamo convinti che la città apprezzerà questo impegno. E abbiamo avviato un rapporto istituzionale corretto con le altre istituzioni. Faremo un progetto che condividevamo (ricordo che ci fu un apporto fondamentale del presidente Prodi). Immediatamente va recuperata la partecipazione di tutti".

"Abbiamo voluto chiedere un parere della Corte dei Conti chiedendo che si pronunci nel merito di tutte le operazioni legate a Expo". Nell'area Expo dovrà esserci una trasformazione urbanistica con opere di forte interesse pubblico, da restituire alla città, compreso uno dei parchi più grandi d'Europa. Sembrava molto difficile l'accordo col comune di Rho, ma ci siamo arrivati: ieri ha deciso la piena partecipazione all'expo. E abbiamo superato anche altre difficili questioni come l'accordo con le Poste e il fatto che il comune di Milano era pronto a destinare 50mila mq senza corrispettivo. Expo deve essere un progetto di alto profilo sociale, pubblico e ambientale".

 

 

 

 

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