Martedì, 15 Giugno 2021
Expo 2015

Putin all'Expo, Renzi: "Collaboriamo contro il terrorismo"

E' il giorno del presidente della Federazione russa: arrivo "blindato" e con un'ora di ritardo, poi le visite ai padiglioni e il bilaterale

Putin e Renzi (foto Expo)

E' il giorno di Vladimir Putin all'Expo. Il presidente della Federazione russa è arrivato (con un'ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia) nel sito espositivo ed è stato accolto dalle autorità italiane, primo tra tutti il premier Matteo Renzi, ma c'erano anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della regione Roberto Maroni e il prefetto Francesco Paolo Tronca. Putin e Renzi hanno parlato agli ospiti e poi insieme hanno visitato i padiglioni di Russia e Italia.

Putin è stato accolto - dentro Expo - da alcuni sostenitori che hanno sventolato bandiere della Federazione russa da dietro le transenne. Nella giornata di martedì 9, invece, due manifestazioni di oppositori: una organizzata in piazza Cordusio da associazioni di ucraini che vivono in Italia, l'altra dall'associazione Annaviva (che si rifà alla memoria della giornalista Anna Politkowskaja) a Porta Garibaldi.

Clima amichevole e cordiale, con uno scambio di battute sui mondiali di calcio del 2018 in Russia ("Verrò a darvi un dispiacere", ha detto Renzi). La visita a Milano e Roma servirà al presidente russo (sempre isolato nel mondo per via della crisi in Ucraina) per mostrare un volto "gentile" con la sponda di uno dei Paesi dell'Ue più inclini al dialogo con lui: l'Italia appunto. 

Putin ha ricordato gli "strettissimi rapporti tra Italia e Russia da 500 anni dal punto di vista commerciale e politico" e ha definito l'Italia "un importantissimo partner in Europa". Il premier italiano ha focalizzato il suo intervento sui "link culturali che ci uniscono" accennando al quadro internazionale (segnato dalla "minaccia terroristica globale") che sarà il tema centrale dell'incontro bilaterale tra Italia e Russia. 

Renzi ha dunque invitato Putin a una collaborazione più stretta sia sul terrorismo sia sul tema dell'alimentazione, della fame nel mondo e della lotta alla povertà. "Questo anche se il quadro internazionale è attualmente difficile e ci vede in alcuni casi divisi", ha puntualizzato il premier italiano.

Nel bilaterale i due leader hanno parlato non solo di terrorismo e alimentazione, ma anche della crisi ucraina. Nella successiva conferenza stampa congiunta, Putin ha affermato che "non c'è alternativa all'accordo di Minsk 2", quello del febbraio 2015, sul cui rispetto integrale "la Russia punta, come l'Italia". E di Minsk 2 come "stella polare" ha parlato Matteo Renzi, che "se attuato consentirà di superare la crisi in Ucraina".

Sulla "guerra di sanzioni" tra Ue, Usa e Canada da un lato e Russia dall'altro, Renzi ha affermato che proprio Minsk 2 è la chiave di volta: "Quando gli accordi procederanno in modo spedito, anche la fase delle sanzioni e delle contro-sanzioni verranno meno", ha spiegato, aggiungendo l'auspicio che "la Russia, aderendo a Minsk 2, possa togliere l'unico elemento di divergenza internazionale".

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