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Paesi che rinunciano a Expo

Paesi che rinunciano a Expo

Expo 2015, India e Turchia in forse per motivi politici

Lo annuncia Sala, commissario unico della manifestazione. Possibile anche la defezione dell'Ucraina per la crisi con Mosca

Turchia e India a rischio Expo per motivi politici? Sembra di sì: lo ha annunciato lunedì Giuseppe Sala, commissario unico della manifestazione, dopo l'incontro tra i vertici politici (il sindaco Giuliano Pisapia e il governatore Roberto Maroni) e i quattro ministri Maurizio Lupi (infrastrutture), Federica Guidi (sviluppo economico), Maurizio Martina (agricoltura) e Dario Franceschini (cultura).

"Qualche Paese potrebbe lasciare", ha spiegato Sala: "Ad esempio con India e Turchia il problema è politico". Riferimento, forse, alla crisi dei marò italiani in India, mentre sembra che la comunicazione unilaterale di disdetta da parte di Ankara sia già arrivata (senza spiegazioni) alla sede di Expo 2015.

Ma India e Turchia non sono le uniche possibili defezioni. Sala ha citato anche la Siria, il Mali, la Repubblica Centrafricana e soprattutto l'Ucraina, dopo i noti episodi di Kiev (con l'uccisione di 100 persone da parte dei cecchini e delle forze di polizia) e la risposta della Russia che ha di fatto invaso la Crimea. Sull'Ucraina, Sala ha aggiunto che la sua partecipazione "vale pochi milioni" e che la Norvegia potrebbe prendere il suo posto. La quota "di successo" è comunque raggiunta: almeno 130 partecipanti e almeno 60 padiglioni.

MARONI: "DUE MILIARDI PER I LAVORI" - Il governatore Roberto Maroni ha fatto sapere di avere chiesto al governo più di due miliardi di euro per completare i lavori per Expo. Da lui stesso definita "lista della spesa", è suddivisa tra infrastrutture (più di un miliardo e 600 milioni), deroga al patto di stabilità per i comuni della regione (600 milioni) e adempimenti del governo per sbloccare le opere in corso e per potenziare la sorveglianza da parte della polizia.

PISAPIA: "VOLI LIBERI A MALPENSA" - Anche il comune di Milano ha chiesto al governo la conferma degli impegni e degli investimenti, soprattutto per la promozione di Expo in italia e nel mondo. "Molti milioni di turisti arriveranno in Italia, per cui è fondamentale che i voli a Malpensa siano liberalizzati nei sei mesi di Expo", ha affermato il sindaco Giuliano Pisapia.

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