Expo: potrebbero essere costruiti anche alcuni grattacieli tra Cardo e Decumano

L'indiscrezione è trapelata nei giorni scorsi. Nel frattempo prosegue lo smantellamento

L'area Expo (foto Fb Dismantling Expo)

Potrebbero arrivare anche i grattacieli nell'area che ha ospitato Expo. Per ora è solo un'ipotesi: non c'è ancora un masterplan, né tantomeno un progetto. Ma non è completamente da escludere, anche perché lo sviluppo verticale potrebbe salvare maggiore superficie. Tradotto: più spazio a verde. Il punto fermo è uno solo: se verranno costruiti dei grattacieli non potranno essere abitati, nell'area non è previsto sviluppo residenziale.

Ma il vero tema al centro dell'area Expo, per il momento, non sono i grattacieli, ma lo sviluppo urbanistico. Arexpo è in cerca di un operatore tecnico, economico e finanziario che supporterà la società nella redazione del masterplan e nello sviluppo. Nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando. La gara verrà aggiudicata a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa e prevedrà il termine del 28 febbraio 2017 per la presentazione delle richieste di invito. La procedura della gara prevede siano ammessi, in trenta giorni, gli operatori che siano in possesso dei requisiti richiesti, e avranno ulteriori tre mesi per la presentazione della loro proposta. Tradotto in tempi tecnici: questo percorso dovrebbe esaurirsi entro l’estate 2017, mentre la selezione finale e la firma del contratto con l’operatore è prevista entro la fine dell’anno.

La gara prevede due fasi. Nella prima verranno svolte le attività di advisory tecnica, economica e finanziaria, a supporto di Arexpo, per la definizione del masterplan per la trasformazione territoriale dell’intera Area, pari a circa un milione di metri quadrati, nonché per l’ideazione ed elaborazione del piano economico e finanziario (Business Plan) dello sviluppo complessivo della stessa. Nella seconda fase, invece, verranno svolte le attività di attuazione del masterplan e del piano industriale finalizzate allo sviluppo dell'area, che comprenderà dunque anche le attività di progettazione, costruzione delle opere e gestione degli spazi.

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Cosa ci sarà. L'accordo di programma firmato dal consiglio comunale nel 2011 destina 440mila metri quadrati a verde e servizi, ma non verrà realizzato un parco unico per motivi logistici. Poco meno di 200mila metri quadri saranno occupati da Human Technopole e dal campus universitario della Statale che in quest'area trasferirà i suoi dipartimenti scientifici. Poi ci saranno molte aziende che trasferiranno la propria sede in questo nuovo angolo di Milano e anche l'ospedale Galeazzi. Per il momento non c'è ancora una tempistica precisa e lo smontaggio dei padiglioni.

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