Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Fatti e misfatti del 2013 a Milano

Tutto (o quasi) quello che è successo a Milano e nel Milanese nel corso del 2013: politica, attualità, sport e cronaca nera

Scontri per lo sgombero del centro sociale Zam (maggio 2013)

Dalle polemiche sui campi rom agli sgomberi in Statale e al centro sociale Zam. Passando per la cronaca: anno "nero" a Settimo Milanese, da non dimenticare il triplice omicidio col piccone a Niguarda e quello a colpi di arma da fuoco a Quarto Oggiaro. E poi le elezioni regionali e politiche di febbraio e il ritorno di Kakà al Milan. E i morti celebri: da Franca Rame a Enzo Jannacci, da Aldo Coppola a Gabriele Basilico, da Mariangela Melato a "Zuzzurro".

Ecco ciò che secondo noi deve essere ricordato del 2013 milanese. Non un elenco esaustivo, ma una panoramica il più possibile completa dei fatti che ci hanno accompagnato.

FEBBRAIO - SI CHIUDE IL VENTENNIO DI FORMIGONI. Le elezioni regionali del febbraio 2013 segnano la vittoria del leghista Roberto Maroni, candidato del centrodestra, contro Umberto Ambrosoli per il centrosinistra. Ma la vittoria di Maroni non è vista come continuità rispetto al passato. Delude l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, candidato governatore per il centro: nessun seggio per la sua lista. Nove seggi invece per il Movimento 5 Stelle. Nello stesso giorno le elezioni politiche, che segnano un parziale rinnovamento di deputati e senatori soprattutto grazie ai nuovi eletti del M5s, tutti della società civile.

MARZO - GIOIELLIERE UCCISO. Giovanni Veronesi, titolare di una gioielleria in via dell'Orso (Brera), viene ucciso nel suo negozio, colpito alla testa da un oggetto contundente. Inevitabile la polemica sulla sicurezza. Nel giro di qualche mese viene individuato in Spagna l'assassino, arrestato dalla Guardia Civil ed estradato subito in Italia.

MAGGIO - SGOMBERO IN STATALE. Tensione all’università Statale. A maggio studenti del collettivo “Ex Cuem” e forze dell’ordine, chiamate dal rettore Gianluca Vago, si scontrarono nel cortile d’onore. Il tutto nacque in seguito allo sgombero della libreria occupata. Nel mese di giugno sette attivisti finirono ai domiciliari. La protesta dell’Ex Cuem si spense definitivamente in autunno.

MAGGIO - SGOMBERATO LO "ZAM". Il centro sociale Zam di via Olgiati viene sgomberato. Tensione altissima e violenti scontri tra forze dell'ordine e antagonisti. Vola anche qualche molotov. Tafferugli anche davanti a Palazzo Marino, con polizia e carabinieri in tenuta antisommossa a proteggere la sede del comune di Milano. I militanti del centro sociale occupano poi un'ex scuola in via Santa Croce, vicino a piazza Vetra.

MAGGIO - UCCIDE COL PICCONE. Sconvolge l'Italia quanto avvenuto a maggio al quartiere di Niguarda: Adam Mada Kabobo, ghanese, si aggira all'alba brandendo un piccone, intenzionato a colpire chi trova sul suo cammino. Le vittime sono tre, le polemiche infinite. Il sindaco Giuliano Pisapia parla della "peggiore giornata per Milano". Per i periti, l'assassino era capace di volere, dunque può essere processato. E' del 20 dicembre la richiesta dei suoi legali di trasferirlo da San Vittore a una struttura psichiatrica.

GIUGNO - L'ANNO NERO DI SETTIMO MILANESE. Un pregiudicato, ai domiciliari per rapina, viene freddato sotto casa sua: stava uscendo, come tutte le mattine, per un permesso di lavoro. L'omicidio è tuttora irrisolto. Settimo Milanese è un "caso" del 2013: a marzo erano stati feriti a colpi di pistola alle gambe due giovani di 23 e 33 anni. A novembre viene invece ucciso l'imprenditore Franco Cangini (ed è ferito il figlio Igor) durante un tentativo di rapina finito male.

LUGLIO - RAGAZZINA TRAVOLTA A GORGONZOLA. Tragedia sulla strada Padana Superiore, a Gorgonzola, per una ragazza di appena 16 anni che stava attraversando la statale con la sua bicicletta: viene travolta e muore sul colpo. Ben presto il cerchio si stringe intorno al "pirata", che si costituisce dai carabinieri.

SETTEMBRE - KAKA' TORNA AL MILAN. E' un ritorno atteso da mesi (la società rossonera ci lavorava da gennaio) ed è stato formalizzato in chiusura del mercato estivo: Ricardo Kakà torna al Milan dopo quattro anni. L'ultima partita in rossonero (2009) era coincisa con l'addio a San Siro (con polemiche) di Paolo Maldini. Il campione brasiliano si impone subito come leader in squadra, ma le prestazioni del club a inizio stagione deludono.

SETTEMBRE - RISOLTO DUPLICE OMICIDIO. Nel 2012 Massimiliano Spelta e la compagna Carolina vengono freddati in via Muratori (Porta Romana) con uno stile che ricorda le esecuzioni. La figlia piccola si salva: non viene nemmeno ferita. Le indagini parlano di un giro di droga, si focalizzano sui numerosi viaggi della coppia (ufficialmente disoccupata al momento della strage) a Santo Domingo. La svolta nel settembre 2013, quando vengono arrestati i due killer. Confermando la pista della droga.

OTTOBRE - INCIDENTE MORTALE A FAMAGOSTA. Dramma in viale Famagosta nei pressi della stazione della metropolitana: una sera una donna incinta e il figlio di quattro anni perdono la vita, investiti da un'auto il cui guidatore, a quanto è poi risultato, non era ubriaco.

OTTOBRE - COMUNE SCIOLTO PER 'NDRANGHETA. Sedriano è il primo comune lombardo ad essere sciolto per 'ndrangheta: il sindaco Alfredo Celeste, inizialmente arrestato un anno prima, è infatti indagato per corruzione: secondo la procura di Milano, avrebbe promesso favori al presunto boss Eugenio Costantino e a Marco Scalambra, accusato di essere il collettore di voti per le cosche. Celeste, da parte sua, si dichiara innocente. La vicenda di Sedriano è offuscata dalle intimidazioni subite da una giovane cronista, Ester Castano.

OTTOBRE - TRE UCCISI A QUARTO OGGIARO. A fine ottobre vengono uccisi tre pregiudicati nel quartiere di Quarto Oggiaro, in due tempi. I primi a cadere sono Emanuele Tatone, boss della zona, con il suo autista Paolo Simone. Sono attirati in un campo tra Quarto e Novate Milanese e freddati. Mentre partono febbrili indagini, qualche giorno più tardi viene ucciso anche Pasquale Tatone, fratello di Emanuele, anch'egli pregiudicato. Le indagini proseguono e infine viene individuato il killer: è Antonino Benfante, 50 anni di cui circa 20 in carcere, appena rimesso in libertà.

NOVEMBRE - MEGA RISSA CON MORTO. Al parcheggio del San Raffaele la storica rivalità tra i Braidic e i Deragna, clan del campo rom di via Idro, si consuma nel modo più tragico: con i Deragna ormai spostati altrove, membri delle due famiglie si incontrano per caso in ospedale e scoppia una rissa violentissima. Perde la vita Luca Braidic per mano di un giovanissimo del clan rivale.

NOVEMBRE - SGOMBERI ROM. Due campi adiacenti in zona Certosa (via Montefeltro e via Brunetti) sono stati sgomberati dopo molte polemiche. Nei campi più di 600 persone in totale, e una montagna di macerie e rifiuti. Ad aprile era stato sgomberato il campo di via Dione Cassio, in zona Salomone, dopo una vera e propria rivolta di quartiere.

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