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Cronaca

Milano, sfruttamento dei lavoratori, la procura indaga sul mondo dei rider: aperto fascicolo

La procura per il momento ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato

La procura di Milano ha aperto un'inchiesta sul mondo dei rider: i fattorini che consegnano cibo a domicilio. I magistrati stanno indagando sulla violazione delle norme antinfortunistiche e di sicurezza stradale ma vogliono fare luce anche sull'aspetto dello sfruttamento dei lavoratori e sull'eventuale presenza di fattorini non in regola sul territorio nazionale.

Sul caso stanno lavorando il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Maura Ripamonti, oltre la squadra specializzata di polizia giudiziaria e della polizia locale. Per il momento il fascicolo è aperto senza ipotesi di reato ma i pm ipotizzano presunte violazioni del decreto legislativo in materia di sicurezza sul lavoro (reato che a breve sarà iscritto) da parte delle società per le quali i rider lavorano.

Gli inquirenti, inoltre vogliono monitorare gli incidenti che coinvolgono rider, anche per tutelare la collettività: non è raro vedere i fattorini in contromano, senza luci e comunque che non rispettano le norme della circolazione stradale.

L'indagine vuole tutelare gli stessi fattorini ai quali, nella maggior parte dei casi, non vengono fornite tutte le dotazioni di sicurezza: spesso lavorano senza caschi, pettorine catarifrangenti e senza scarpe adeguate. L'inchiesta, inoltre, vuole approfondire anche gli aspetti igienico-sanitari dei contenitori utilizzati per il trasporto dei cibi.

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