Cronaca Porta Romana / Via della Commenda

Eterologa: 6mila coppie in attesa, ma in Lombardia mancano donatrici

Alcuni ospedali pensano di chiedere gli ovociti in eccesso alle coppie che già si sottopongono alla fecondazione omologa

La Mangiagalli

Più di cento coppie al Sacco, seimila in tutta la regione aspettano il loro turno per la fecondazione assistita eterologa, quella che ha avuto il "via libera" con una sentenza della corte costituzionale e che le regioni hanno poi permesso con leggi apposite. Anche se in Lombardia i problemi sono tanti. 

Non solo il fatto che si paga (caro), perché il consiglio regionale ha fatto, a suo tempo, una scelta politica ben precisa (ma il Tar si pronuncerà a settembre). Ma anche per mancanza di donatrici, come riporta Repubblica. Una soluzione pragmatica, già applicata da alcuni ospedali come il Sacco o - in autunno - la Mangiagalli, è quella di chiedere alle coppie che già si sottopongono alla 'classica' fecondazione omologa di donare gli oviciti che vengono prodotti in più attraverso la cura ormonale.

Tuttavia anche questa strada è complicata, perché attualmente la procreazione ha più successo con gli ovociti congelati. In altre parole, le coppie sono comprensibilmente restie a "liberarsi" degli ovociti in più, anziché congelarli, perché proprio da questi potrebbero avere poi un concepimento.

Alcuni ospedali, poi, non sono ancora nemmeno pronti ad accogliere le donatrici: è il caso della Mangiagalli, dove il protocollo di visite ed esami per le aspiranti donatrici non è stato ancora predisposto. Sarebbero invece pronti - spiega Repubblica - al Sacco, dove però di donatrici finora non se ne sono viste.

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