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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca via Toffetti

Non spartiscono il bottino di un furto e "Pizzetto" li fa accoltellare

Nella notte del 29 novembre 2009, davanti al locale Mosquito (oggi Club 71), un uomo peruviano di 34 anni era finito in coma dopo essere stato accoltellato al petto. Questa mattina sono state arrestate 8 persone, tra cui il mandante, Marco Augusto “Pizzetto” Gonzales Praga, 31 anni, detto “il cubano”

Il luogo è lo stesso dove tre giorni fa è stato ucciso un venticinquenne rumeno. La discoteca di via Toffetti 71, al Corvetto. Ma la storia questa volta è un’altra. Risale allo scorso autunno ed è finita oggi con una gang di latinos sgominata e con otto persone fermate o arrestate per duplice tentato omicidio aggravato.

Nella notte del 29 novembre 2009, davanti al locale Mosquito (oggi Club 71), un uomo peruviano di 34 anni era finito in coma dopo essere stato accoltellato al petto. I responsabili della violenza sono sette ragazzi oggi tra i 19 e i 26 anni, parte di una pandilla peruviana chiamata “Comando”. Il gesto non era stato casuale ma commissionato dall’ottavo arrestato, Marco Augusto “Pizzetto” Gonzales Praga, 31 anni, detto “il cubano” anche se veniva da Lima. Promettendo una ricompensa in alcool e droga, l’uomo aveva assoldato i latinos per punire il 34enne suo ex socio in affari.

La discordia tra i due era nata per la spartizione del bottino di un furto d’appartamento. E adesso “Pizzetto” voleva vendicarsi. Quella sera in via Toffetti era rimasto ferito al braccio anche un altro ventenne peruviano, la cui unica colpa era quella di trovarsi lì in quel momento.

Per quanto riguarda il bersaglio dell’attacco, a sferrare la coltellata al petto che l’ha ridotto in coma potrebbe essere stato il più giovane dei “Comando”. Julio Cesar Sanchez Tafur, nato nel 1991, quella notte di novembre aveva 18 anni.

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